Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

TERRORE STALINISTA

I RACCONTI DI KOLYMA di Varlam Šalamov (Recensione)
Innocenza, Orrore e Crudeltà
Questo  certamente non è un romanzo a lieto fine, ma è un drammatico riassunto d’un doloroso destino in cui per l’autore che come tanti altri sudditi dell’allora Unione Sovietica, ha subito le conseguenze della Grande Purga diretta dal paranoico delirante maestro d’orchestra Stalin, per il quale qualsiasi minimo sospetto bastava per far condannare qualcuno – quando andava bene – ai lavori forzati in uno dei tanti temutissimi Gulag e che, in questo caso, come grande eccezione, dopo aver penato per vent’anni l’incubo dei scettici del collettivismo, si conclude a lieto fine. Infatti, nel lontano 1937, Varlam Šalamov, figlio di religioso ortodosse di di un’insegnante, aveva commesso l’imperdonabile imprudenza di criticare il successore di Lenin, ragione per cui era stato condannato per attività contro-rivoluzionarie e spedito a Kolyma. 

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STALINISMO CUBANO

CONTRO OGNI SPERANZA di Armando Valladares (Recensione)

I Sanguinari che sopravvivono ancora…

Non siamo in pochi a chiederci come sia solo possibile che un tiranno come Fidel Castro abbia potuto godere di tante simpatie nel mondo; perciò, per meglio capire il dramma vissuto da Armando Valladares – un innocente condannato a vent’anni di duro carcere per un semplice delitto di opinione (la propria fede cristiana) – mi pare necessario riepilogare alcuni fatti, magari, paragonando il rovesciamento del governo socialista cileno di Salvador Allende (1973) a quello del corrotto Fulgencio Batista (1959) a Cuba. Continua »

BOLSONARO 2018

 
 SOLITARIO, SCONFIGGE TUTTO IL SISTEMA OSTILE
   
       Il mese di Ottobre di quest’anno, per il cosiddetto “gigante addormentato”, questo grande Paese che è il Brasile, è stato di enorme importanza e, pare, che almeno all’estero, gli importanti cambiamenti non siano stati interpretati in maniera adeguata. Di fatto, se altrove ha predominato una certa indifferenza, in Brasile le elezioni a due turni hanno mantenuto molti dei 200 milioni di Brasiliani in piena ansiosa attività: sono state settimane di intensa agitazione, soprattutto, ma non solo, per quelli che auspicavano radicali cambiamenti tanto di natura politica quanto economica. Momenti anche di tensione per quelli che si sono impegnati personalmente ed in modo del tutto spontaneo, come non era mai successo prima, specialmente da parte dei simpatizzanti della Destra spinti da un incontenibile desiderio di riprendere l’equilibrio del Paese profondamente diviso, in crisi, sia etica che sociale, mentre i fedeli adepti della Sinistra, s’ingaggiavano in una disperata, quando vana difesa della continuazione, fiduciosi del proprio candidato, nell’evidente estremo tentativo di salvare il salvabile; speravano di conservare il potere per non soccombere, al quale, grazie ai privilegi ottenuti, si erano così abituati ed ai quali non potevano assolutamente rinunciare.

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L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI di Raymond Aron (Recensione)

Indottrinati Radical Chic

Questo bellissimo libro per anni è stato praticamente introvabile; una lettura che dopo tanto tempo, nelle sue ancor valide osservazioni, l’indimenticabile Indro Montanelli, a buon proposito, ogni tanto amava citare. L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI, infatti, è un’eccezionale analisi critica ancora oggi straordinariamente attuale, torna finalmente disponibile sugli scaffali delle librerie, dove fino a poco tempo fa padroneggiavano opere ambigue come le bizzarre esaltazioni riservate al falso romantico eroe del crudele guerrigliero Ché Guevara. Continua »

SINISTRI OSTRACISMI

STORIA SEGRETA DEL PCI di Rocco Turi (Recensione)

Il Dito nella Piaga dei Casi Moro-Berlinguer

Pubblicato pure su http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-dito-nella-piaga-dei-casi-moro-berlinguer-25/08/2018

La ricorrenza del cinquantenario dell’invasione delle truppe del Patto di Varsavia a Praga è una buona occasione per recensire un importante documento storico come il saggio STORIA SEGRETA DEL PCI, una di quelle letture che mettono sotto diretta accusa tutta una serie di funzionari, ex partigiani, membri di partito e politici e perfino magistrati che, però, l’autore con la sua competente e meticolosa ricerca riesce a smascherare. Come in uno di quegli enigmatici rompicapi composti da tanti confusi frammenti da comporre fino a formare un grande quadro a sorpresa in cui, dopo aver aggiunto le diverse tessere che lo compongono, dopo aver inserito la maggior parte dei diversi tasselli al loro posto, poco a poco un grande misterioso mosaico, forma e rivela intriganti macchinazioni fino a riprodurre tutta una serie di inedite congiure ed occulti complotti che per un pelo non modificano il destino del nostro Paese, cosa che l’autore di GLADIO ROSSA – già oggetto di un’altra recensione http://www.liberalismowhig.com/2016/12/31/il-vaso-di-pandora/ –  Rocco Turi, ci presenta nella continuazione come se fosse il capitolo conclusivo, del perspicace e profondo studio di oltre 300 pagine, risultato della sua oltremodo meticolosa ed accurata ricerca di oltre 5 lustri, ma che, in realtà non si è ancora del tutto conclusa, principalmente per causa di chi (chissà per quali oscuri motivi…) dietro il sipario boicotta il suo diligente lavoro. Continua »

TRAGEDIE E PRETORIANI

ECCO I NEOGIACOBINI

Come avvoltoi affamati, i soliti politicanti populisti di turno, prendono un passaggio, saltando sul carro inquisitorio e si avventano contro capri espiatori come se fossero carogne da sbranare, affinché i tribuni possano sfruttare l’opportunità di presentarsi come i veri difensori dei presunti interessi della collettività… Continua »

NOI, PENINSULARI

MAMMIFERO ITALIANO di Giorgio Manganelli (Recensione)

Gli Italiani allo Specchio

Noi Italiani siamo differenti: tutti diversi dagli altri anche fra noi stessi. È naturale. Tuttavia, dire che gli umani sono uguali, pertanto, non può essere altro che assolutamente falso. Se qualcuno pretende sostenere che siamo tutti uguali, evidentemente, non ha mai avuto contatti con altri Paesi, altri Popoli od altri individui. Continua »

ELOGIO DELL’EGOISMO

IN DIFESA DELL’EGOISMO di Barbara Di Salvo (Recensione)

L’Egoismo non è Egotismo

Eloquente lettura ricca di spunti ed osservazioni oltremodo pertinenti. Personalmente, credevo di aver capito tutto dopo aver letto l’insuperabile saggio di Ayn RandLA VIRTÙ DELL’EGOISMO –http://www.liberalismowhig.com/2016/11/01/legoismo-ed-il-progresso/ invece, qui Barbara Di Salvo fornisce davvero tutta una serie di riflessioni e pertinenti complementari osservazioni.

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L’ORO DI MOSCA di Gianni Cervetti (Recensione)

Una Storia scritta a Metà

Questa lettura di poco più di 200 pagine, è davvero un interessantissimo documento in cui l’importante membro del Partito Comunista Italiano – Gianni Cervetti – incaricato all’amministrazione dal nuovo segretario del PCI,  Enrico Berlinguer, viene delegato a promuovere un certo distacco dal collettivismo sovietico e di rinunciare alle sue sovvenzioni. Qui egli ci spiega parzialmente come i nostri comunisti per molti anni dipendevano dai sussidi sovietici con i quali si finanziavano i loro giornali e riviste: l’UNITÀ, PAESE SERA, L’ORA, RINASCITA, ma non solo, anche attività culturali come il cinema, l’apertura di nuove sedi in giro per l’Italia e così via.

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OMBRE E LUCI

BARBARI – L’ALBA DEL NUOVO MONDO di Peter S. Wells (Recensione)

Un’altra Versione della Storia

A scuola ci hanno allenati a pensare che il Medio Evo è stato il fatale arresto della civiltà occidentale o per lo meno dello sviluppo e del progresso dell’Europa; tuttavia, analizzando concretamente i fatti, scopriamo che quei secoli, in fondo, non sono poi stati così decadenti come abbiamo appreso da una certa versione della storia.

Ebbene, questo breve compendio, un po’ fuori dalla retorica, può non essere un capolavoro, né un brillante trattato di storia; ciononostante, ci insegna qualcosa in evidente controcorrente con le lezioni che ci sono state impartite nelle nostre scuole. Infatti, seguendo i nostri tradizionali insegnamenti di storia, abbiamo imparato come l’Europa, con il declino di Roma, sarebbe entrata in un vero vicolo cieco, caratterizzando quel periodo come quello dei Secoli Bui. Continua »

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