Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

LA NUOVA SCHIAVITÙ

GLI AFRICANI SALVERANNO L’ITALIA di Antonello Mangano (Recensione)

Ribellione a sfruttamento e discriminazione.

Avevo scelto questa lettura fortemente incentivato dallo stimolante e singolare metaforico titolo, ma certamente senza partire dalle stesse identiche premesse a cui l’autore si riferisse, bensì pensando piuttosto ad ulteriori altrettanto importanti contributi che le  - per troppi - indesiderate “invasioni” degli immigranti ci proporzionano; e non solo con il loro sovente alquanto ingrato lavoro, accettando di svolgere, il più delle volte, mansioni che gli accomodati nostrani ormai credono di potersi permettere di declinare, giacché preferiscono starsene magari con indifferenza in casa a carico dei loro genitori, mentre gli spesso malvisti allogeni  ci possono concretamente dare un loro altrettanto valido concorso anche – se non soprattutto – compensando gli inquietanti bassissimi indici di natalità che in maniera particolare affronta il nostro, Paese in netto declino demografico, come del resto avviene pure in altri Paesi dell’Europa. Continua »

Esperanto o Deformazione?

Ho letto con enorme interesse ed uguale soddisfazione l’illuminante protesta con l’oltremodo pertinente articolo dell’autore Sàntolo Cannavale, dal titolo

IN DIFESA DELLA LINGUA ITALIANA
- pubblicato in questi giorni su www.pensalibero.it -

Infatti, questo è un assunto che diversi anni fa io stesso avevo trattato sul sito www.legnostorto.com esprimendo il mio rammarico per il modo in cui la nostra bellissima lingua veniva già allora maltrattata; e trascorsi alcuni anni, purtroppo, mi sembra che si debba riconoscere come non solo le cose non siano migliorate, ma al contrario, sembrerebbe che ci stiamo rassegnando ad una specie di indigesta “bastardizzazione” capace di trasformare la bella lingua del sublime Poeta in un linguaggio che sempre più si avvicina ad una forma di mediocre Esperanto male riuscito… Pertanto, dal momento che condivido perfettamente i suoi argomenti, desidero manifestare qui pubblicamente la mia più sincera solidarietà con il seguente commentario: Continua »

FEDERALISMO TRADITO

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IL MANIFESTO DI VENTOTENE di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (Recensione)

L’Europa di pochi…

Nato e cresciuto non lontano dai confini del nostro caro Paese, convivendo intimamente con due culture totalmente distinte, comunicando con i parenti in una lingua, praticandone un’altra in famiglia, ho sempre coltivato l’idea che le differenze etniche, linguistiche e di identità – al pari delle differenze genetiche – che ci distinguono, non sono ostacoli capaci di dividerci in confronti antagonistici, bensì particolari caratteristiche che dovrebbero costituire, invece, utili punti d’incontro fra diversi che ci possono, al contrario, unire e che, se proprio non ci completano, almeno, aggiungono reciprocamente valore e, pertanto, nella misura in cui assimiliamo o trasferiamo parte di tali proprietà, ci possono rendere sicuramente più ricchi; infatti, il patrimonio più importante che un individuo – e di riflesso la comunità – possiede è la conoscenza che, in un circolo virtuoso aumenta e valorizza ulteriormente le stesse diversità; è quello che i liberali chiamano “Capitale Umano”. Continua »

IL GRANDE TERRORE di Robert Conquest (Recensione)

Le imperdonabili Omissioni degli Indottrinati

Dolorosa cronaca di 778 pagine di orrori sistematicamente  elencati e cronologicamente descritti; compendio di drammatici avvenimenti, di tragici lutti, di persecuzioni, vendette, false accuse, confessioni estorte sotto lunga tortura; sevizie fisiche e mentali; ricatti e minacce di ritorsioni contro i propri più prossimi membri di famiglia in cui solo pochissimi resistevano. Il tutto cinicamente organizzato, dal Grande Fratello, ovvero il Capo dei Maiali – per ricorrere alle definizioni che George Orwell ha riservato al satrapo di Stalin in due delle sue magnifiche opere: quelle del fantascientifico 1984 e della favola LA FATTORIA DEGLI ANIMALI. Non c’è da meravigliarsi se il grande autore britannico – di sincera fede socialista -, dopo aver combattuto con i repubblicani durante la guerra civile in Spagna, già colpito dall’anarchico fanatismo che regnava in quel modello politico, recatosi in Unione Sovietica per, finalmente, trovare l’autentica realizzazione del paradiso del proletariato, rimane ancora più deluso dal regime totalitario che governa in maniera del tutto surreale. Infatti, se confrontata agli abusi perpetrati dagli esaltati comunisti e dagli intolleranti anarchici della Spagna repubblicana, nell’Unione Sovietica troverà una realtà devastante, infinitamente peggiore. Continua »

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I SETTE PECCATI DEL CAPITALEdi Tito Tettamanti (Recensione)

La virtù di chi genera ricchezza da distribuire.

I soliti sostenitori della dottrina anticapitalista, come pure gli ostinati seguaci della nuova religione – così l’ha definita Vaclav Klaus nel suo ottimo saggio PIANETA BLU E NON VERDE –, ovvero gli orfani del fallimentare collettivismo che, in qualche modo, tentano di dare ulteriore sopravvivenza ai loro utopici dogmi, cavalcando istericamente l’onda dell’ambientalismo, partono sempre dal fallace assioma secondo il quale gli eventi sul nostro pianeta  si presenterebbero in maniera statica e non sarebbero dinamici e mutevoli come avviene con gli stessi fenomeni climatici. Dunque, a sentir loro, tutto si svolgerebbe in funzione di un presente noto, prevedibile ed immobile, a prescindere da ciò che possa avvenire. Perciò, il processo evolutivo seguirebbe solo le vie secondo i principi che essi stessi, dotati dalle loro presunte profetiche doti interpretative. Infatti, con la pretesa di possedere la virtù di saper indovinare e prevedere l’avvenire, possono indicare soluzioni, imponendo soggettive verità rivelate. Continua »

LA GRANDE TRAGEDIA

COMUNISMO - di Richard Pipes (Recensione)

Cronaca dell’Utopia del XX Secolo

Richard Pipes è uno dei più qualificati storiografi a fornire al mondo un ricchissimo mosaico degli avvenimenti storici della Russia, avendo pubblicato una ventina di libri per descriverne le origini, le conseguenze ed il passato di una delle più deleterie illusioni che hanno segnato il tragico esperimento collettivista del secolo scorso.

Nato in Polonia, appena i Nazisti invadono il Paese riesce a fuggire con i genitori; trascorrono sei mesi in Italia, dove il Fascismo sta per entrare in guerra con Hitler ed allora si appellano agli Stati Uniti, ottenendo il permesso per stabilirvisi; qui dedicherà tutta la sua vita all’insegnamento della storia russa ed attualmente è docente emerito presso l’Università di Harvard.

Pochi autori come lui hanno saputo presentare una radiografia così ampia e completa, partendo dalla Russia zarista per giungere fino alla capitolazione della presunta società egualitaria; infatti, descrive come e perché del successo della Rivoluzione Bolscevica, e ciò che ne è seguito con delitti, intrighi politici e fallimento economico. Continua »

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ELEZIONI PRESIDENZIALI ARGENTINE

Il Riscatto di una Nazione

Che gli Argentini, ormai stanchi della disastrosa gestione Kirschner, ansiosi di indicare una nuova direzione alla propria politica con il proprio voto, era già più che evidente; infatti, già al primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi il 25 Ottobre, le tendenze mostravano chiaramente un evidente desiderio di cambiamento. Non per niente, non solo le candidature del liberale Mauricio Macri e di Sergio Massa, fondatore del Frente Renovador – già da tempo in dichiarato dissenso con la Kirschner -, hanno insieme sommato 50% delle preferenze in più del candidato del Governo uscente, ma perfino lo stesso Daniel Scioli rappresentante della “Presidenta”  aveva in modo chiaro optato per un poco dissimulato discorso indipendente nei confronti della poco amata attuale governante che per difendersi dalle critiche della stampa aveva perfino monopolizzato la produzione della carta destinata ai giornali dell’opposizione. Continua »

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3 NEW DEAL di Wolfgang Schivelbusch (Recensione)

Sinistri e Destri accumunati.

Per i soliti simpatizzanti degli interventi pubblici nell’economia, la nota onda riformatrice del presunto virtuoso New Deal, a suo tempo, imposta negli Stati Uniti dal presidente Franklin DelanoRoosevelt, sono ancora oggi considerati un utile esempio che la politica statalista dovrebbe seguire. Il poco ortodosso personaggio, invece, con quelle sue astratte misure, più retoriche che pragmatiche, lungi dal correggere le vere cause della crisi, invece di sanare gli effetti della Grande Depressione, impressionato dalle allora controverse trasformazioni e tendenze in corso in Europa – per le quali egli aveva nutrito un entusiasmo per niente celato -, non aveva fatto altro che condizionare ulteriormente la già depressa economia americana.

Lo fanno notare, fra gli altri, diversi importanti economisti che in distinte analisi hanno concluso che con quelle iniziative, amministrando al male un rimedio sbagliato, invece di ricorrere agli antidoti più adeguati, aveva solo allungato la difficile “convalescenza” della grave crisi che si era formata durante la gestione del suo predecessore e che poi si era allargata praticamente al mondo intero. Continua »

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ELOGIO DELLA GLOBALIZZAZIONE di Jagdish Baghwati (Recensione)

L’autore indiano di questo illuminante saggio è uno dei più prestigiosi economisti del nostro tempo; già accademico presso l’importante Università americana MIT (Massachusetts Institute of Technology), è altrettanto noto per le sue intransigenti posizioni favorevoli al libero commercio ed è conseguentemente pure un determinato oppositore dei protezionismi e contrario ai modelli economici che certi governi adottano, per aver egli stesso conosciuto dal vivo gli errori commessi da governanti come Indira Gandhi che nella sua poco costruttiva amministrazione ha oltremodo ritardato lo sviluppo del proprio Paese, ricorrendo alle sue notorie politiche autarchiche dalle quali l’India si sta riprendendo solo in questi ultimi anni di lente liberalizzazioni dell’economia, quando questo gigante asiatico è anche uno dei più ricchi Paesi in materia di risorse di capitale umano. Continua »

LA VITA PROIBITA DEI PAPI di Claudio Rendina (Recensione)

Come la Chiesa ci ha condizionati…

Che “l’abito non fa il monaco” è una di quelle consumate constatazioni che si apprendono già dalla singolare saggezza popolare dalla quale poi derivano quei paradigmatici proverbi tramandati da una generazione all’altra e che poi integrano la nostra cultura. Pertanto, non c’è da meravigliarsi se si conclude che i religiosi in generale ed i papi in particolare, non si sono sempre comportati da autentici santi; altra verità, questa, che oltre dal nostro Divino Poeta ci viene confermata anche, o soprattutto, dai molti eventi della storia stessa. In fondo, si tratta pur sempre di semplici esseri umani soggetti, pure loro ad errare.

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