Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

IPOCRITI

IL CASO KRAVCHENKO di Nina Berberova (Recensione)

Quando le falsità non hanno limiti…

Come già commentato in una mia recensione del saggio L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI di Raymond Aron, ancora una volta la storia ci mette di fronte ad un ennesimo esempio della solita doppiezza da parte degli eterni impenitenti mancini d’Oltralpe. Si tratta di un caso avvenuto nel lontano Dopoguerra, ed ora riprodotto in un libro e grazie alla narrazione di un’autrice russa, ne apprendiamo i particolari su di una delle solite da parte dei sinistri; infatti, allora, al loro rientro dal regime sovietico, importanti personaggi della letteratura non esitano a diffondere le loro critiche: Raymond AronAlbert Camus, il britannico George Orwell, come pure il nostro Ignazio Silone ecc., mentre gli ostinati fedeli stalinisti negano tutto.

A distanza di decenni, è la volta della russa Nina Berberova che, in vista delle persecuzioni che i bolscevichi riservavano a qualsiasi individuo che solo minacciasse non integrarsi alla nuova realtà della rivoluzione proletaria ed in modo particolare quelli che potevano essere qualificati come “borghesi”, a ventun anni, mentre nel 1922, Ludwig von Mises, da buon profeta, pubblicava il suo famoso saggio SOCIALISMO, con cui 70 anni prima, descriveva come e perché il collettivismo non si sarebbe sostenuto, insieme ai genitori, era riuscita ad abbandonare la sua patria, rifugiandosi in Germania. Continua »

Opportunismo, Cospirazione, Terrorismo Mediatico e Sovranità

Per disegnare il quadro dell’attuale situazione in cui una potente campagna diffamatoria che mira ad indebolire l’attuale governo brasiliano, è conveniente partire dagli eventi che la precedono. Infatti, da quando i Brasiliani hanno deciso di liberarsi dei sinistri governanti – fra cui quelli del Socialismo del XXI Secolo – che hanno (s)governato il Paese, per non dire che lo hanno preso d’assalto, i soliti amici dei compagni della connivente Sinistra mondiale si sono insorti ed uniti, cominciando la caccia alle streghe, o meglio, sferrando un deciso attacco alla nuova politica di Destra del presidente Bolsonaro, eletto legittimamente – nonostante le oltremodo sospette urne elettroniche prodotte in Venezuela… – imponendosi, comunque, su tutto il consolidato sistema oligarchico patrimonialista che ha dominato non solo la trentennale politica socialista e populista, ma anche prodotto la devastante crisi economica dopo aver organizzato una gigantesca oscena struttura di corruzione istituzionalizzata, mai vista in nessun’altra epoca in altro Paese al mondo. Continua »

PER IL CORRIERONE

LETTERA APERTA DIRETTA AL CORRIERONE
DEDICATO ALLA SIGNORA CHIARA SEVERGNINI

Avevo iniziato a leggere l’ennesimo attacco al Brasile, che sfrutta la nuova onda mediatica contro un regime che non aggrada i simpatizzanti della Sinistra; questa volta da parte della Signora Chiara Severgnini; ma, quando sono arrivato alle ennesime grottesche affermazioni, come quella che l’Amazzonia sarebbe il polmone del Pianeta ecc. ecc., ho rinunciato a proseguire. 

Qualcuno spieghi a questa signora che il polmone della Terra è costituito dagli oceani, i quali con 2/3 della superficie, alimentano l’atmosfera di ossigeno generato soprattutto dalle alghe. È inverosimile come l’esercito degli ambientalisti riesca ad ingannare tanta gente e far scrivere assurdità anche agli organi mediatici che una volta godevano di grande prestigio. E non ci cascano solo contumaci sinistroidi come Rocco Cotroneo, ma perfino presunti liberali come Francesco Cancellato che sembra essersi convertito alla nuova religione verde. 

Non c’è da sorprendersi, quindi, se la gente non si fida più dei giornalisti, acquistando sempre meno giornali che ogni giorno, esagerando annunciano scandali che poi il giorno seguente devono ridimensionare, rivelando quanto risultano fallaci.

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DELLA DIFFIDENZA

PERSONA NON GRATA di Jorge Edwards (Recensione)
Quando all’individuo non si concede di dire ciò che pensa.
Ci sono diversi modi per descrivere i distinti sistemi politici ed economici che si sono imposti nel mondo in tempi non molto remoti. Karl Popper per esempio, si riferisce alla Società Aperta  in contrapposizione alla “Società Chiusa”; Ludwig von Mises, invece, parla di Ordine Spontaneo, per distinguerlo dal modello “indotto, imposto”; mentre il francese Alain Peyrefitte intitola il suo straordinario saggio LA SOCIETE DE CONFIANCE  (La Società della Fiducia) per distinguerla dai regimi in cui prevale la diffidenza.

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DEL COLLETTIVISMO

Ciò che i Collettivisti dovrebbero Sapere.

E gli equivoci di Marx & Compagni.

Il Marxismo costituisce una delle più importanti ed ambigue teorie filosofiche ed economiche mai immaginate dagli umani ed ahimè messa in pratica a loro danno. La sua infelice realizzazione ha segnato il secolo che si è appena concluso con il grottesco tentativo di trasformare un’ingenua teoria in realtà che poi ha generato uno dei periodi più dolorosi vissuti da una grande porzione della Popolazione mondiale. Infatti, un’enorme parte dell’umanità, ha dovuto pagare caro l’utopico progetto per il quale i rispettivi pensatori inducevano le persone a credere (nella teoria) per vedere (l’ipotetica realtà). Continua »

MULTINAZIONALI

Meccanismi di Sviluppo e di Progresso

Il Socialismo, dopo circa settant’anni di inevitabili insuccessi, ora, cerca di ritrovare una nuova via di sopravvivenza, ricorrendo alla solita usurata retorica parzialmente copiata dagli adepti della nuova religione dogmatica, “surfano” maldestramente sull’attuale onda dell’ambientalismo militante che, punta il dito contro il Capitalismo ed il consumismo, emulando i fedeli accoliti dell’ideologia delle tesi dottrinarie del Collettivismo, ed analogamente, si riducono a speculare su vaghe ipotesi astratte: questi perseguono la salvezza del pianeta, in cambio di sacrifici e rinunce, come gli altri promettevano l’immaginario mondo idillico del paradiso in terra, del mitico “buon selvaggio” in un avvenire prossimo, ma puntualmente rimandato ad un eterno domani, servendosi di ambigue interpretazioni proprie della realtà, mentre quella calamitosa dottrina dalle sue stravaganti teorie, con il suo effettivo rovinoso modello politico conclusosi con il fallimento, non ha ormai più il necessario vigore – e molto meno gli argomenti – per affrontare e resistere al pragmatico modello economico delle vincenti società aperte.
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Quando i militanti cooptano le scolaresche.

Da quando il naufragio del collettivismo si è definitivamente concretizzato, affondando il modello politico adottato dall’Unione Sovietica, imposto anche ai suoi  poco accondiscendenti “satelliti”, finendo fatalmente in quegli abissi dai più tragici ricordi della storia dell’umanità, ai suoi orfani, non è rimasta altra scelta se non quella di cercare altre, fra le più diverse strade, pur di sperimentare nuovi espedienti, nel disperato tentativo di salvare ciò che resta della propria dottrinaria e dogmatica ideologia, sperando eventualmente, di ritrovare le forze capaci di contrastare l’ormai commemorato successo del tanto disprezzato Capitalismo. Continua »

PROGRESSO di Johan Norberg (Recensione)

Contro la Penuria, Verso l’ Abbondanza

Questa è una straordinaria opera che smonta il vecchio e stravagante mito del ginevrino Rousseau, la cui tesi voleva che l’uomo nascesse buono e che sarebbe stato corrotto dalla società, per cui in modo più che bizzarro pretendeva esaltare la presunta superiorità morale del buon selvaggio. Oggi sono ancora in pochi a farsi confondere da tale leggenda e la storia ci insegna che da esseri primitivi bestiali, attraverso il lento perfezionamento dell’etica anche la nostra indole è migliorata, tanto da giungere ad un tale sviluppo che, pur non essendo perfetti – perché non lo saremo mai – abbiamo messo insieme tutta una serie di norme che regolano una convivenza certamente più equilibrate di quanto non lo fosse nell’oscuro remoto passato.
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TERRORE STALINISTA

I RACCONTI DI KOLYMA di Varlam Šalamov (Recensione)
Innocenza, Orrore e Crudeltà
Questo  certamente non è un romanzo a lieto fine, ma è un drammatico riassunto d’un doloroso destino in cui per l’autore che come tanti altri sudditi dell’allora Unione Sovietica, ha subito le conseguenze della Grande Purga diretta dal paranoico delirante maestro d’orchestra Stalin, per il quale qualsiasi minimo sospetto bastava per far condannare qualcuno – quando andava bene – ai lavori forzati in uno dei tanti temutissimi Gulag e che, in questo caso, come grande eccezione, dopo aver penato per vent’anni l’incubo dei scettici del collettivismo, si conclude a lieto fine. Infatti, nel lontano 1937, Varlam Šalamov, figlio di religioso ortodosse di di un’insegnante, aveva commesso l’imperdonabile imprudenza di criticare il successore di Lenin, ragione per cui era stato condannato per attività contro-rivoluzionarie e spedito a Kolyma. 

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STALINISMO CUBANO

CONTRO OGNI SPERANZA di Armando Valladares (Recensione)

I Sanguinari che sopravvivono ancora…

Non siamo in pochi a chiederci come sia solo possibile che un tiranno come Fidel Castro abbia potuto godere di tante simpatie nel mondo; perciò, per meglio capire il dramma vissuto da Armando Valladares – un innocente condannato a vent’anni di duro carcere per un semplice delitto di opinione (la propria fede cristiana) – mi pare necessario riepilogare alcuni fatti, magari, paragonando il rovesciamento del governo socialista cileno di Salvador Allende (1973) a quello del corrotto Fulgencio Batista (1959) a Cuba. Continua »

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