Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

DEL COLLETTIVISMO

Ciò che i Collettivisti dovrebbero Sapere.

E gli equivoci di Marx & Compagni.

Il Marxismo costituisce una delle più importanti ed ambigue teorie filosofiche ed economiche mai immaginate dagli umani ed ahimè messa in pratica a loro danno. La sua infelice realizzazione ha segnato il secolo che si è appena concluso con il grottesco tentativo di trasformare un’ingenua teoria in realtà che poi ha generato uno dei periodi più dolorosi vissuti da una grande porzione della Popolazione mondiale. Infatti, un’enorme parte dell’umanità, ha dovuto pagare caro l’utopico progetto per il quale i rispettivi pensatori inducevano le persone a credere (nella teoria) per vedere (l’ipotetica realtà). Continua »

MULTINAZIONALI

Meccanismi di Sviluppo e di Progresso

Il Socialismo, dopo circa settant’anni di inevitabili insuccessi, ora, cerca di ritrovare una nuova via di sopravvivenza, ricorrendo alla solita usurata retorica parzialmente copiata dagli adepti della nuova religione dogmatica, “surfano” maldestramente sull’attuale onda dell’ambientalismo militante che, punta il dito contro il Capitalismo ed il consumismo, emulando i fedeli accoliti dell’ideologia delle tesi dottrinarie del Collettivismo, ed analogamente, si riducono a speculare su vaghe ipotesi astratte: questi perseguono la salvezza del pianeta, in cambio di sacrifici e rinunce, come gli altri promettevano l’immaginario mondo idillico del paradiso in terra, del mitico “buon selvaggio” in un avvenire prossimo, ma puntualmente rimandato ad un eterno domani, servendosi di ambigue interpretazioni proprie della realtà, mentre quella calamitosa dottrina dalle sue stravaganti teorie, con il suo effettivo rovinoso modello politico conclusosi con il fallimento, non ha ormai più il necessario vigore – e molto meno gli argomenti – per affrontare e resistere al pragmatico modello economico delle vincenti società aperte.
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Quando i militanti cooptano le scolaresche.

Da quando il naufragio del collettivismo si è definitivamente concretizzato, affondando il modello politico adottato dall’Unione Sovietica, imposto anche ai suoi  poco accondiscendenti “satelliti”, finendo fatalmente in quegli abissi dai più tragici ricordi della storia dell’umanità, ai suoi orfani, non è rimasta altra scelta se non quella di cercare altre, fra le più diverse strade, pur di sperimentare nuovi espedienti, nel disperato tentativo di salvare ciò che resta della propria dottrinaria e dogmatica ideologia, sperando eventualmente, di ritrovare le forze capaci di contrastare l’ormai commemorato successo del tanto disprezzato Capitalismo. Continua »

PROGRESSO di Johan Norberg (Recensione)

Contro la Penuria, Verso l’ Abbondanza

Questa è una straordinaria opera che smonta il vecchio e stravagante mito del ginevrino Rousseau, la cui tesi voleva che l’uomo nascesse buono e che sarebbe stato corrotto dalla società, per cui in modo più che bizzarro pretendeva esaltare la presunta superiorità morale del buon selvaggio. Oggi sono ancora in pochi a farsi confondere da tale leggenda e la storia ci insegna che da esseri primitivi bestiali, attraverso il lento perfezionamento dell’etica anche la nostra indole è migliorata, tanto da giungere ad un tale sviluppo che, pur non essendo perfetti – perché non lo saremo mai – abbiamo messo insieme tutta una serie di norme che regolano una convivenza certamente più equilibrate di quanto non lo fosse nell’oscuro remoto passato.
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TERRORE STALINISTA

I RACCONTI DI KOLYMA di Varlam Šalamov (Recensione)
Innocenza, Orrore e Crudeltà
Questo  certamente non è un romanzo a lieto fine, ma è un drammatico riassunto d’un doloroso destino in cui per l’autore che come tanti altri sudditi dell’allora Unione Sovietica, ha subito le conseguenze della Grande Purga diretta dal paranoico delirante maestro d’orchestra Stalin, per il quale qualsiasi minimo sospetto bastava per far condannare qualcuno – quando andava bene – ai lavori forzati in uno dei tanti temutissimi Gulag e che, in questo caso, come grande eccezione, dopo aver penato per vent’anni l’incubo dei scettici del collettivismo, si conclude a lieto fine. Infatti, nel lontano 1937, Varlam Šalamov, figlio di religioso ortodosse di di un’insegnante, aveva commesso l’imperdonabile imprudenza di criticare il successore di Lenin, ragione per cui era stato condannato per attività contro-rivoluzionarie e spedito a Kolyma. 

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STALINISMO CUBANO

CONTRO OGNI SPERANZA di Armando Valladares (Recensione)

I Sanguinari che sopravvivono ancora…

Non siamo in pochi a chiederci come sia solo possibile che un tiranno come Fidel Castro abbia potuto godere di tante simpatie nel mondo; perciò, per meglio capire il dramma vissuto da Armando Valladares – un innocente condannato a vent’anni di duro carcere per un semplice delitto di opinione (la propria fede cristiana) – mi pare necessario riepilogare alcuni fatti, magari, paragonando il rovesciamento del governo socialista cileno di Salvador Allende (1973) a quello del corrotto Fulgencio Batista (1959) a Cuba. Continua »

BOLSONARO 2018

 
 SOLITARIO, SCONFIGGE TUTTO IL SISTEMA OSTILE
   
       Il mese di Ottobre di quest’anno, per il cosiddetto “gigante addormentato”, questo grande Paese che è il Brasile, è stato di enorme importanza e, pare, che almeno all’estero, gli importanti cambiamenti non siano stati interpretati in maniera adeguata. Di fatto, se altrove ha predominato una certa indifferenza, in Brasile le elezioni a due turni hanno mantenuto molti dei 200 milioni di Brasiliani in piena ansiosa attività: sono state settimane di intensa agitazione, soprattutto, ma non solo, per quelli che auspicavano radicali cambiamenti tanto di natura politica quanto economica. Momenti anche di tensione per quelli che si sono impegnati personalmente ed in modo del tutto spontaneo, come non era mai successo prima, specialmente da parte dei simpatizzanti della Destra spinti da un incontenibile desiderio di riprendere l’equilibrio del Paese profondamente diviso, in crisi, sia etica che sociale, mentre i fedeli adepti della Sinistra, s’ingaggiavano in una disperata, quando vana difesa della continuazione, fiduciosi del proprio candidato, nell’evidente estremo tentativo di salvare il salvabile; speravano di conservare il potere per non soccombere, al quale, grazie ai privilegi ottenuti, si erano così abituati ed ai quali non potevano assolutamente rinunciare.

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L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI di Raymond Aron (Recensione)

Indottrinati Radical Chic

Questo bellissimo libro per anni è stato praticamente introvabile; una lettura che dopo tanto tempo, nelle sue ancor valide osservazioni, l’indimenticabile Indro Montanelli, a buon proposito, ogni tanto amava citare. L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI, infatti, è un’eccezionale analisi critica ancora oggi straordinariamente attuale, torna finalmente disponibile sugli scaffali delle librerie, dove fino a poco tempo fa padroneggiavano opere ambigue come le bizzarre esaltazioni riservate al falso romantico eroe del crudele guerrigliero Ché Guevara. Continua »

SINISTRI OSTRACISMI

STORIA SEGRETA DEL PCI di Rocco Turi (Recensione)

Il Dito nella Piaga dei Casi Moro-Berlinguer

Pubblicato pure su

http://www.store.rubbettinoeditore.it/il-dito-nella-piaga-dei-casi-moro-berlinguer-25/08/2018

La ricorrenza del cinquantenario dell’invasione delle truppe del Patto di Varsavia a Praga è una buona occasione per recensire un importante documento storico come il saggio STORIA SEGRETA DEL PCI, una di quelle letture che mettono sotto diretta accusa tutta una serie di funzionari, ex partigiani, membri di partito e politici e perfino magistrati che, però, l’autore con la sua competente e meticolosa ricerca riesce a smascherare. Come in uno di quegli enigmatici rompicapi composti da tanti confusi frammenti da comporre fino a formare un grande quadro a sorpresa in cui, dopo aver aggiunto le diverse tessere che lo compongono, dopo aver inserito la maggior parte dei diversi tasselli al loro posto, poco a poco un grande misterioso mosaico, forma e rivela intriganti macchinazioni fino a riprodurre tutta una serie di inedite congiure ed occulti complotti che per un pelo non modificano il destino del nostro Paese, cosa che l’autore di GLADIO ROSSA – già oggetto di un’altra recensione http://www.liberalismowhig.com/2016/12/31/il-vaso-di-pandora/ –  Rocco Turi, ci presenta nella continuazione come se fosse il capitolo conclusivo, del perspicace e profondo studio di oltre 300 pagine, risultato della sua oltremodo meticolosa ed accurata ricerca di oltre 5 lustri, ma che, in realtà non si è ancora del tutto conclusa, principalmente per causa di chi (chissà per quali oscuri motivi…) dietro il sipario boicotta il suo diligente lavoro. Continua »

TRAGEDIE E PRETORIANI

ECCO I NEOGIACOBINI

Come avvoltoi affamati, i soliti politicanti populisti di turno, prendono un passaggio, saltando sul carro inquisitorio e si avventano contro capri espiatori come se fossero carogne da sbranare, affinché i tribuni possano sfruttare l’opportunità di presentarsi come i veri difensori dei presunti interessi della collettività… Continua »

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