Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

MERITOCRAZIA di Roger Abravanel (Recensione)

Nepotismo, Militanza, Corporativismo

Opera davvero molto interessante ed utile, frutto di una profonda conoscenza dell’assunto e di una mentalità aperta e cosmopolita, maturata in anni di attività in giro per il mondo.

Analisi rigorosa ed attenta che spiega molto bene molti aspetti della nostra identità e di certe nostre negative tradizioni. L’autore mette a nudo, l’inclinazione italiana ad ignorare il merito per premiare la militanza, il corporativismo e favorendo il nepotismo. Espone la nostra tendenza a preferire il ricorso alle solite raccomandazioni, di autorità, politici, parenti ed amici, piuttosto di premiare la competenza. Continua »

PATTI SATANICI

IL PATTO COL DIAVOLO (The Pope and Mussolini) - di David I. Kertzer (Recensione)

La Storia incompiuta.

Lettura eccezionale. Avendo letto la versione portoghese, con la traduzione originale del titolo - IL PAPA E MUSSOLINI (edizione italiana IL PATTO COL DIAVOLO) - con le 119 pagine di note a fine testo, ho penato un po’ perché rendono la lettura piuttosto faticosa, ma in compensazione mostrano una  vastissima quanto convincente documentazione che in anni di meticoloso lavoro l’autore ha dovuto consultare.

Il titolo italiano, tuttavia mi pare piuttosto ambiguo è un po’  fuorviante; ma visto che la finalità era di ricorrere ad un titolo di effetto, con – forse l’equivoca – intenzione di insinuare e focalizzare le gravi colpe dei protagonisti, fra tutti gli oscuri intrighi, inganni, scandali sessuali ed i diversi disagiati confronti e scontri, mi chiedo se non era più adeguato un titolo  come “Patti Satanici“, perché alla fine, a mio avviso, i personaggi principali del compendio, con serie responsabilità sono da contemplare al plurale più esteso. Continua »

OLTRE LA DEMOCRAZIA di Frank Karsten e Karel Becker (Recensione)

Democrazie sotto Accusa!

Se c’è chi ormai da tempo si chiede se il modello democratico che da molti anni ormai domina la scena politica di buona parte del mondo richieda una più seria e rigorosa valutazione, una lettura oltremodo pedagogica che posso caldamente consigliare e che fin dalle prime pagine, in modo molto convincente, riesce ad esporre per non dire demolire fin dall’inizio quel concetto – mito – che ci siamo formati della Democrazia, è proprio questa. Continua »

LA MENTE E LE MENTI di Daniel C. Dennett (Recensione)

I limiti della nostra comprensione

Lettura molto utile ed interessante con la quale l’autore ci insegna come sia limitata la nostra capacità cognitiva e soprattutto che non abbiamo acesso alla conoscenza oltre i limiti delle nostre percezioni.

Siamo soggetti ai limiti della comprensione del  nostro mondo, dell’immaginazione in continua mutazione che ci facciamo della realtà sotto la guida del sistema di concepire. Dall’esterno riceviamo in continuazione impulsi e segnali di ogni genere che agiscono non solo sulla nostra mente, ma anche sui nostri diversi organi, anche in maniera involontaria, spontanea ed automatica. Continua »

IL CIGNO NERO di Nassim Nicholas Taleb (Recensione)

Chi vuole esser lieto, sia,
di doman non c’è certezza
CANZONA DI BACCO – Lorenzo il Magnifico

Ho avuto la grata soddisfazione di leggere le 400 pagine di questa eccellente lettura tutte d’un fiato. A tutti coloro che piuttosto di farsi guidare dalle certezze, sanno  che è molto più vantaggioso e raccomandabile dare credito ai dubbi, consiglio questo oltremodo utile saggio.

Disamina che spiega come la natura, l’esistenza in generale, la nostra vita in particolare ed il mondo stesso, sono soggetti a mutazioni e condizionati dalla logica del Cigno Nero – metafora di Giovenale che si riferisce a ciò che non esiste – ma che, invece, ci si rivela quando meno si possa attendere. Infatti, gli eventi – quelli che trasformano le condizioni ed i destini umani – giungono all’improvviso e demoliscono paradigmi consolidati nei secoli e perfino nei millenni, introducendone di nuovi, costituendo vere rivoluzioni: dall’invenzione della ruota fino allo strepitoso successo della rete WEB; tutte novità  che non sono mai state intenzionalmente progettate da specialisti, né se ne prevedeva le funzioni alla quali sarebbero poi state applicate.

LA CONVERSIONE

TRA SARTRE E CAMUS di Mario Vargas Llosa (Recensione)

Lettura interessante perché traccia il percorso di un autore – oggi Premio Nobel per la Letteratura – che da giovane ha simpatizzato con le tesi di Sartre. Con il tempo, tuttavia, ha voltato pagina, trasformandosi in una delle principali figure del Liberalismo Sudamericano. Continua »

Pubblicato pure su www.politicamagazine.it

I PROCESSI MIGRANTORI NON SONO UNA NOVITÀ

In totale controcorrente con grande parte dei miei connazionali, autori come Vittorio Feltri Nicola Porro – che ogni tanto seguo, apprezzo ed ammiro – compresi, pur visitando regolarmente l’Italia anche più volte all’anno, vedo e giudico la mia Patria da un punto di vista diverso, dall’esterno. Infatti, dopo aver trascorso oltre 40 anni all’estero, dove risiedo, con mia grande soddisfazione – nonostante i problemi che affrontiamo in questo emisfero – sono dell’avviso che la diversità non dev’essere condannata, bensì incoraggiata, senza fomentare paure di certi fanatismi (politici, sociali, religiosi ecc.) che si alimentano nel preconcetto, nella discriminazione e che sopravvivono principalmente nel timore quando non addirittura nel sottosviluppo di una vera mancanza di cosmopolita consapevolezza. Continua »

In Defense of an Author who expressed his Classical Liberal opinion and for such reason he has been fired from his job…

http://www.liberalismowhig.com/referenze/james-damore/

Google’s Ideological Echo Chamber by James Damore

How bias clouds our thinking about diversity and inclusion

go/pc-considered-harmful

James Damore – damore@
July 2017
Feel free to comment (they aren’t disabled, the doc may just be overloaded). For longer form discussions see ​g/pc-harmful-discuss

Reply to public response and misrepresentation 1 TL;DR 2 Background 2 Google’s biases 2 Possible non bias causes of the gender gap in tech 3

Personality differences 4

Men’s higher drive for status 5

Non discriminatory ways to reduce the gender gap 5 The harm of Google’s biases 6 Why we’re blind 7 Suggestions 8

Reply to public response and misrepresentation

I value diversity and inclusion, am not denying that sexism exists, and don’t endorse using stereotypes. When addressing the gap in representation in the population, we need to look at population level differences in distributions. If we can’t have an honest discussion about this, then we can never truly solve the problem. Continua »

LA FALLACIA POPULISTA

Pubblicato pure su www.pensalibero.it

ECONOMICS IN ONE LESSON - L’economia di una Lezione - di Henry Hazlitt (Recensione)


Dalle Buone Intenzioni alle Conseguenze Dubbie.


Il nostro Paese, pur avendo avuto, in passato, governi di modesta ispirazione liberale, così definiti almeno in termini nominali, e pur avendo avuto pensatori di convinzione liberale come per esempio Benedetto Croce, ahimè, non solo ha perso la memoria e la cognizione di ciò che costituisca il Liberalismo, ma lo considera addirittura un’ideologia obsoleta ed in modo del tutto equivoco, perfino reazionaria.

Eppure, fra i nomi di prestigio nell’ambito del nostro pensiero delle Libertà individuali ed economiche, abbiamo avuto una figura che è più nota in tutto il mondo dove si contemplino le tradizioni liberali, all’infuori dei nostri confini che nel suo stesso Paese di nascita. Infatti, senza considerare figure politiche liberali quali l’ex presidente della Repubblica Luigi Einaudi e Luigi Sturzo -, fondatore del Partito Popolare che ha poi dato origine alla Democrazia Cristiana -, questo prestigioso liberale che è stato Bruno Leoni, in Italia, è praticamente sconosciuto salvo da chi si interessi attivamente agli ideali delle Libertà. Autore di numerosi saggi, il più famoso dei quali, frequentemente citato all’estero, è FREEDOM AND THE LAW, scritto nel 1961, è stato tradotto in italiano con il titolo LA  LIBERTÀ E LA LEGGE solo nel 1995. Continua »

Paradigmi in controcorrente su diritti e meriti.

Noi incurabili ottimisti che crediamo nel progresso, sosteniamo che esso deriva dal superamento di paradigmi consolidati con l’introduzione di parametri nuovi. Dunque, il perenne moto dell’evoluzione,  al parziale o totale abbandono di criteri, anche antichi ma obsoleti, si sostituiscono paradigmi innovativi, fino a quel momento sconosciuti.  Pertanto, il progresso non consiste solo dell’elementare accumulo e conservazione di esperienze, anche perché tutto si muove e noi cambiamo in funzione di ulteriori lezioni apprese dalle nuove osservazioni; così, cambia pure il nostro modo di concepire e di considerare la realtà che si sviluppa attorno a noi; allora, con il passare del tempo, ci si adegua a nuove consuetudini che ci guideranno nel proseguimento della nostra vita. Continua »

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