Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

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LA VIRTU’ DELL’EGOISMO di Ayn Rand (Recensione)

La scrittrice Alisa Zinov’evna Rozenbaum, nata russa a San Pietroburgo ai tempi del primo tentativo di rovesciare con la prima rivoluzione russa l’obsoleta monarchia zarista, nella città che poi sarà ribattezzata con il nome di Leningrado, durante il regime dell’allora Unione Sovietica. Figlia di farmacisti ebrei non praticanti, di inclinazione socialista, fin da bambina viene iniziata dalla madre alla lettura dei classici russi e francesi. Quindi, studia Storia e Filosofia per proseguire gli studi dell’arte cinematografica. Poi, dopo aver ottenuto un visto per un breve soggiorno negli Stati Uniti, decide di rimanere nel presunto inferno del cosiddetto “capitalismo”, dove si rivela il suo grande talento ed ottiene, finalmente, grande notorietà come grande libertaria sotto il nome d’arte di Ayn Rand, anche per evitare che i genitori – già espropriati della farmacia dai bolscevichi -, potessero subire ulteriori persecuzioni. Continua »

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LA REALTÀ SI RIVELA NELLA STORIA DA INTERPRETARE

È oltremodo curioso e perfino impressionante come un elevato numero di individui, ma anche Organizzazioni come Partiti politici, Sindacati, giornalisti simpatizzanti, religiosi, associazioni culturali, artisti, affaristi, ONG ecc. – spesso patrocinati e sovvenzionati dai governi Lula/Dilma -, che sono soliti a definirsi “progressisti”, ossia presunti depositari del miglioramento delle condizioni umane, quando, in realtà, nei fatti, dimostrano di non essere altro che i più evidenti pervicaci conservatori di tutto ciò che favorisce le proprie cause politiche ed economiche alla propria conservazione del potere, sono sempre pronti a scalare le barricate pur di dare il loro disinteressato appoggio agli amici ideologici. Ed infatti, il ricorso a due pesi e due misure nel giudizio di concetti similari, ma politicamente opposti, è più che  palese. Non per niente, si rimane perplessi dinanzi a quale ostinata cecità i soliti noti, sinistri mancini e loro alleati, insistono a difendere i loro più esemplari prediletti satrapi di piantone di mezzo mondo, indipendentemente da ciò che deriva dalla loro disastrosa azione. Continua »

QUANDO LE BOTTEGHE ERANO OSCURE

di Massimo Caprara (Recensione)

Massimo Caprara è stato il segretario di quel personaggio che in Italia i comunisti definivano Il Migliore, ma del quale, alla luce della più corretta revisione storica, possiamo ben dire che questo importante rappresentante del Comunismo internazionale ha integrato il “prestigioso” gruppo dei non migliori, fedele e disciplinato seguace del Peggiore, ossia, del più atroce macellaio della storia, Stalin, anche responsabile per la morte di milioni di innocenti, diretto crudele autore e responsabile mandante di un Olocausto di cui il Comunismo non ha mai osato fare un minimo accenno: lo Hodolomor, il genocidio ucraino, nel quale una parte della Popolazione è stata fatta morire di fame intenzionalmente, perché la sua comunità ed i suoi dirigenti non si allineavano in modo obbediente e rassegnato, alle criminose direttive di Mosca. Continua »

BREXIT O BREXIN

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BREXIT O BREXIN: ovvero Dentro o Fuori dall’U.E.?

Dopo circa tre settimane, le discussioni sui risultati emersi dal referendum di BREXIT o “BREXIN” (fuori o dentro l’U.E.) continuano ad accumularsi le numerose contrastanti interpretazioni che non sembrano  esaurirsi; infatti, c’è chi sostiene che è un bene per l’Europa ed un male per il Regno Unito e c’è chi scommetterebbe sull’esatto opposto. Quale sarà la realtà, probabilmente, lo rivelerà l’incerto futuro, anche se io sono convinto che non sia nessun guadagno per entrambe le due parti. Continua »

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L’ULTIMO MILIARDO di Paul Collier (Recensione)

Pedagogica lettura che illumina in maniera eloquente le tangibili ragioni della triste esistenza delle ultime sacche di povertà e di sottosviluppo che il mondo, con immenso rammarico non può ignorare; e, nonostante siano ancora in molti a sostenere il contrario, ossia che la vita nel mondo, per la maggior parte dell’umanità stia peggiorando, l’autore spiega in modo molto chiaro come per quattro quinti dell’ umanità le condizioni di vita siano, di fatto, migliorate e continuano a migliorare, grazie ai modelli che proporzionano opportunità alle iniziative degli individui più capaci ed intraprendenti. Continua »

DELLA TOLLERANZA

SAGGI SULLA TOLLERANZA di Alfred Ayer, Maurice Cranston, Gerard Fitt, F.A. von Hayek, Karl Popper, Leslie George Scarman, Helen Mary Warnock.

Lezioni di Democrazia Liberale

Raccolta di brevi saggi sulla tolleranza, tutti a modo loro interessanti ecco alcuni commentari primo fra tutti  quello di Popper, uno dei più importanti pensatori che hanno dedicato molte pagine in diverse opere al tema. Qui egli osserva fra l’altro come la tolleranza dev’essere sempre reciproca e che essa cessa nel momento in cui, una delle parti ricorre alla violenza.  Ammette pure di aver sbagliato, quando nella sua tarda adolescenza, per qualche settimana, aveva ingenuamente creduto nella tolleranza da parte del modello socialista, dovendosi ricredere prontamente. Del resto, con il suo capolavoro LA SOCIETÀ APERTA E I SUOI NEMICI, spiega in maniera oltremodo eloquente ciò che distingue il modello che contempla le libertà  individuali in rapporto a  quello del potere assoluto e centralizzato, quale quello collettivista. Non per niente, anche in queste poche pagine, considera il sistema migliore che al mondo sia mai stato vissuto fino ad oggi quello della nostra società aperta. Aggiunge, inoltre, che non è così importante il fatto che alcuni siano ricchi ed altri no; non bisogna dimenticare che molti di loro dedicano parte del loro patrimonio finanziando eventi, organizzazioni ed istituti di ricerca. Continua »

STATO PADRONE di Antonio Martino (Recensione)

Dipendenza o Libertà

Il nostro Paese è stato talmente condizionato dalla paternalistica tutela da parte di un presunto provvidenziale potere politico, al punto in cui, purtroppo, si è consolidato il concetto secondo il quale compete proprio al potere pubblico, cioè allo Stato, occuparsi di gran parte dei nostri bisogni e particolarmente dei servizi e non solo, ma anche  - se non soprattutto – anche della più competente gestione economica nei confronti della collettività e dell’individuo. Eppure, è noto come nessuno meglio delle nostre consorti o delle nostre mamme gestiscono le nostre economie domestiche, perché sanno fin troppo bene ciò che possiamo e ciò che non dobbiamo spendere o addirittura sprecare. Continua »

ONESTÀ E COERENZA

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L’UOMO IN RIVOLTA di Albert Camus (Recensione)

Rivoluzioni ed Ambiguità

Albert Camus, è un marxista convinto e come tale partecipa alle battaglie in difesa del collettivismo; così, si arruola come volontario alla resistenza nella guerra civile spagnola fra le file dei repubblicani contro i nazionalisti del Generalissimo Franco. È un attento osservatore e non si lascia ingannare dalla retorica né dalla dottrina, perciò, non sacrifica il proprio senso critico e ciò gli permette di notare ben presto pragmaticamente che qualcosa nella militanza dogmatica di quel regime non quadra; infatti, l’applicazione di quel modello marxista e l’anarchia che vi regna espongono i propri fianchi deboli, mostrando l’evidenza di quanto il modello sia incoerente ed in maniera palese del tutto disumano. Continua »

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L’Epilogo del Nuovo Socialismo Latinoamericano.

Mentre l’ultimo baluardo del tentativo socializzante sudamericano, dopo tredici anni di insolente populismo, ecco che esso si sta sfasciando in un mare di fango – per non dire altro – in un ordine di corruzione dalle dimensioni mai vista in alcun Paese al mondo, al punto di riuscire a rovinare la più importante e prestigiosa società brasiliana - PETROBRAS – e fra le prime produttrici di petrolio del pianeta. Alla fine, dunque,  anche in Brasile si conferma la generalizzata tendenza del fallimento delle politiche populiste che con le rispettive demagogiche distribuzioni di sussidi, oltre ai pericoli di imporre la cosiddetta democrazia diretta, ricorrendo come prima misura alla censura dei liberi media, quando i suoi fautori inneggiavano alla nascita di un nuovo modello collettivista – più versatile, ma altrettanto perverso della declinata originale versione -, incuranti della storia reale, drammaticamente, conclusasi sotto le macerie del muro della vergogna di Berlino; ed ora, sorprendentemente, ci si imbatte in chi ancora non ha imparato molto dalle lezioni che l’empirica storia ha proporzionato al mondo intero. Continua »

LA NUOVA SCHIAVITÙ

GLI AFRICANI SALVERANNO L’ITALIA di Antonello Mangano (Recensione)

Ribellione a sfruttamento e discriminazione.

Avevo scelto questa lettura fortemente incentivato dallo stimolante e singolare metaforico titolo, ma certamente senza partire dalle stesse identiche premesse a cui l’autore si riferisse, bensì pensando piuttosto ad ulteriori altrettanto importanti contributi che le  - per troppi - indesiderate “invasioni” degli immigranti ci proporzionano; e non solo con il loro sovente alquanto ingrato lavoro, accettando di svolgere, il più delle volte, mansioni che gli accomodati nostrani ormai credono di potersi permettere di declinare, giacché preferiscono starsene magari con indifferenza in casa a carico dei loro genitori, mentre gli spesso malvisti allogeni  ci possono concretamente dare un loro altrettanto valido concorso anche – se non soprattutto – compensando gli inquietanti bassissimi indici di natalità che in maniera particolare affronta il nostro, Paese in netto declino demografico, come del resto avviene pure in altri Paesi dell’Europa. Continua »

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