Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

Archivi luglio de 2014

LA SUBLIME DIVERSITÀ

Pubblicato pure su www.politicamagazine.it

IL CERVELLO DELLE DONNE di Louann Brizendine (Recensione)

La diversità che sublima i valori dell’indole umana

IL CERVELLO DELLE DONNE è una delle numerose letture che ci insegnano come era assurdo uno dei più contradittori principi del collettivismo: quello dell’eguaglianza, secondo il quale gli umani sarebbero tutti uguali. Se dessimo credito a tale  stravagante criterio, dovremmo avere, naturalmente, pure tutti gli stessi diritti – che, in parte, dipendono pure dai meriti –  e con ciò i difensori di tale tesi condannerebbero a priori – ma solo nelle apparenze delle loro ingenue buone intenzioni – i distinti meriti dei singoli individui. Va aggiunto che per tali regimi il merito si limita alla militanza e d alla disciplinata obbedienza… La storia, comunque, ci ha opportunamente dimostrato come proprio gli stessi più famosi, ostinati e potenti promotori del collettivismo – Lenin, Stalin e Mao & Co. – si sono puntualmente incaricati a designare una certa preferenza per la più palese disuguaglianza, dove certi individui erano “più uguali degli altri”… Ma, evidentemente, non per genuino ed onesto merito, bensì per la più compiacente accondiscendenza. Ecco che basterebbero due bellissimi capolavori di George  Orwell – “1984” e “LA FATTORIA DEGLI ANIMALI” – per qualificare i tanti lati assolutamente grotteschi generati dai modelli politici ed economici inutilmente sperimentati nella vecchia tragica Unione Sovietica e dalla deleteria esperienza seguita in Cina dopo la proletaria Grande Marcia. Dunque, due drammatici inutili tragicomici tentativi con i quali i peggiori satrapi di turno avevano immaginato di poter condizionare la naturale essenza umana, togliendo agli individui ogni prerogativa di essere semplicemente se stessi. (continua…)

PREISTORIA, RICERCA E LIBERALISMO

Pubblicato pure su www.politicamagazine.it

ARCHEOLOGIA PROIBITA. Storia Segreta della Razza Umana

di Michael Cremo e Richard Thompson (Recensione)

La ricerca che non si esaurisce mai…

La lettura di questo saggio, conduce ad uno dei grandi pensatori liberali austriaci del nostro tempo – Karl Popper – secondo il quale la conoscenza non ha fine e la ricerca non si esaurisce. Prima di lui, un altro importante quanto fermo difensore delle libertà individuali, il filosofo inglese del XIX secolo – John Stuart Mill – sosteneva che rifiutare di arrendersi alle consuetudini, di per sé, già costituisce un servigio all’umanità. Infatti, il progresso non nasce dalla rassegnazione, bensì dall’insoddisfazione, dalla curiosità, dal bisogno di capire, di guardare oltre le apparenze, di approfondire l’inesauribile conoscenza. Il progresso, infatti, si produce con la ricerca, la sperimentazione da cui deriva l’innovazione; dal passaggio da una situazione ad un’altra nuova. Lo sviluppo, dunque, è evoluzione, generato dal cambiamento indotto, dall’anticonformismo, non tanto dalla conservazione, ma fomentato dall’ambizione di alcuni pochi decisi a seguire percorsi nuovi, per vie sconosciute, nell’ostinazione di raggiungere nuove tappe, superando gli ostacoli che si frappongono sul loro cammino. Così, l’individuo non si arrende dinanzi alle continue difficoltà ma, al contrario, si mette soprattutto alla prova, misurandosi per conoscere se stesso ed i propri limiti, realizzandosi ed apprendere. Egli aggiunge conoscenza attraverso l’esperienza, magari sbagliando e ritentando, in qualche altro modo, pur di vedere per credere, senza limitarsi ed accontentarsi a credere per vedere, senza arrendersi alle nuove sfide; non ciecamente appagato delle mete raggiunte, mai soddisfatto delle ultime lezioni assimilate dalla vita, prosegue nelle incertezze generate dai nuovi dubbi che incessantemente gli si presentano. (continua…)

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