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I GLADIATORI -  di Arthur Koestler (Recensione)

La Rivolta degli Schiavi

Anche Arthur Koestler, come tanti altri fra i migliori autori liberali, dopo aver pure lui militato nel partito comunista, va ad integrare il prestigioso elenco dei critici del marxismo; autori che analogamente, dopo essersi resi conto delle troppo numerose ambigue contraddizioni, hanno abiurato a quella deleteria perversa dottrina. E proprio loro, conoscendo il collettivismo intimamente da dentro, dopo averlo vissuto in prima persona, delusi e scandalizzati, vi si sono ribellati con concreta cognizione di causa. Così, con altrettanta determinazione – nonostante le tendenze contrarie dell’epoca –  si sono coraggiosamente esposti per denunciare la tanta inconcepibile  ipocrisia. La delusione di Koestler è stata tale che per poco non rinunciava alla propria vita. Fortunatamente, superando quella crisi, invece di abdicare all’esistenza, ha saputo esprimere in modo lodevole tutto il suo disinganno nei suoi famosi romanzi allegorici, censurando in maniera eloquente l’utopica ideologia ed i suoi più  cinici promotori. (continua…)