Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

Archivi gennaio de 2016

FEDERALISMO TRADITO

Pubblicato pure su www.liberalcafe.it

Pubblicato pure su www.politicamagazine.it

IL MANIFESTO DI VENTOTENE di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (Recensione)

L’Europa di pochi…

Nato e cresciuto non lontano dai confini del nostro caro Paese, convivendo intimamente con due culture totalmente distinte, comunicando con i parenti in una lingua, praticandone un’altra in famiglia, ho sempre coltivato l’idea che le differenze etniche, linguistiche e di identità – al pari delle differenze genetiche – che ci distinguono, non sono ostacoli capaci di dividerci in confronti antagonistici, bensì particolari caratteristiche che dovrebbero costituire, invece, utili punti d’incontro fra diversi che ci possono, al contrario, unire e che, se proprio non ci completano, almeno, aggiungono reciprocamente valore e, pertanto, nella misura in cui assimiliamo o trasferiamo parte di tali proprietà, ci possono rendere sicuramente più ricchi; infatti, il patrimonio più importante che un individuo – e di riflesso la comunità – possiede è la conoscenza che, in un circolo virtuoso aumenta e valorizza ulteriormente le stesse diversità; è quello che i liberali chiamano “Capitale Umano”. (continua…)

L’ AMBIGUA OMERTÀ DEI COMUNISTI

Pubblicato pure su www.liberalcafe.it

IL GRANDE TERRORE di Robert Conquest (Recensione)

Le imperdonabili Omissioni degli Orfani Indottrinati

Tragica cronaca di 778 pagine di impietosi orrori sistematicamente  elencati e cronologicamente descritti; compendio di drammatici avvenimenti, di tragici lutti, di faziose persecuzioni, di implacabili vendette, di false accuse, di confessioni estorte sotto lunga straziante tortura; di dolorose sevizie fisiche e mentali; di vili ricatti e meschine minacce di ritorsioni contro i propri più prossimi membri di famiglia in cui solo pochissimi resistevano. Il tutto cinicamente organizzato dal Grande Fratello, ovvero dal Capo dei Maiali- per rievocare le definizioni che George Orwell ha riservato al satrapo di Stalin in due delle sue magnifiche quanto celebri opere: quelle del fantascientifico 1984 e della favola LA FATTORIA DEGLI ANIMALI.

Non c’è da meravigliarsi se il grande autore britannico – di sincera fede socialista -, dopo aver combattuto con i repubblicani durante la guerra civile in Spagna, già colpito dall’intollerante fanatismo anarchico che regnava in quel modello politico, recatosi in Unione Sovietica per, finalmente, trovare l’autentica realizzazione del Paradiso del Proletariato, rimane ancora più deluso dal regime totalitario che governava in maniera del tutto surreale. Infatti, se confrontata agli abusi perpetrati dagli esaltati comunisti e dai settari anarchici della Spagna repubblicana, nell’Unione Sovietica troverà una realtà ancora più devastante, quella di uno stato inquisitorio perverso, arbitrario e dispotico più estremo, dunque, infinitamente peggiore. (continua…)

Categorie

Ultimi

Ultimi Commentari





    >>> AUTORI LIBERALI (le loro Opere)



    ADM