Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

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GLORIA ALVAREZ

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LIBERALISMO LATINOAMERICANO

L’ascesa del Nuovo Astro

Già in passato ho riservato una dedica ad un personaggio che merita più di una citazione. Ed in questo preciso contesto, sono convinto che i lettori di questo Sito possano seguire i concreti concetti che troveranno nel Link in fondo al presente testo; quello della nuova brillante stella liberale dell’America Latina: la guatemalteca

Gloria Alvarez.

Non è apprezzata tanto per la sua affascinante bellezza fisica, quanto per la sua straordinaria capacità di confutare le solite sciocchezze sciorinate da chi pretende esaltare gente che si caratterizza solo per il proprio sfacciato populismo con cui si è governato e, purtroppo, in parte, ancora si governa  in questo emisfero del Pianeta, partendo  dal fascistoide Peron, passando alla dinastia dei Castro, ai folclorici Hugo Chaves e quello che era il suo degno aiutante ed ora successore Maduro, la KirchnerEvo MoralesRafael CorreaLula e la sua degna seguace Dilma Rousseff e Kompagni affini… (continua…)

AMBIGUITÀ E MITI SMASCHERATI

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LA REALTÀ SI RIVELA NELLA STORIA DA INTERPRETARE

È oltremodo curioso e perfino impressionante come un elevato numero di individui, ma anche Organizzazioni come Partiti politici, Sindacati, giornalisti simpatizzanti, religiosi, associazioni culturali, artisti, affaristi, ONG ecc. – spesso patrocinati e sovvenzionati dai governi Lula/Dilma -, che sono soliti a definirsi “progressisti”, ossia presunti depositari del miglioramento delle condizioni umane, quando, in realtà, nei fatti, dimostrano di non essere altro che i più evidenti pervicaci conservatori di tutto ciò che favorisce le proprie cause politiche ed economiche alla propria conservazione del potere, sono sempre pronti a scalare le barricate pur di dare il loro disinteressato appoggio agli amici ideologici. Ed infatti, il ricorso a due pesi e due misure nel giudizio di concetti similari, ma politicamente opposti, è più che  palese. Non per niente, si rimane perplessi dinanzi a quale ostinata cecità i soliti noti, sinistri mancini e loro alleati, insistono a difendere i loro più esemplari prediletti satrapi di piantone di mezzo mondo, indipendentemente da ciò che deriva dalla loro disastrosa azione. (continua…)

BREXIT O BREXIN

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BREXIT O BREXIN: ovvero Dentro o Fuori dall’U.E.?

Dopo circa tre settimane, le discussioni sui risultati emersi dal referendum di BREXIT o “BREXIN” (fuori o dentro l’U.E.) continuano ad accumularsi le numerose contrastanti interpretazioni che non sembrano  esaurirsi; infatti, c’è chi sostiene che è un bene per l’Europa ed un male per il Regno Unito e c’è chi scommetterebbe sull’esatto opposto. Quale sarà la realtà, probabilmente, lo rivelerà l’incerto futuro, anche se io sono convinto che non sia nessun guadagno per entrambe le due parti. (continua…)

IL FALLIMENTO BOLIVARIANO

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L’Epilogo del Nuovo Socialismo Latinoamericano.

Mentre l’ultimo baluardo del tentativo socializzante sudamericano, dopo tredici anni di insolente populismo, ecco che esso si sta sfasciando in un mare di fango – per non dire altro – in un ordine di corruzione dalle dimensioni mai vista in alcun Paese al mondo, al punto di riuscire a rovinare la più importante e prestigiosa società brasiliana - PETROBRAS – e fra le prime produttrici di petrolio del pianeta. Alla fine, dunque,  anche in Brasile si conferma la generalizzata tendenza del fallimento delle politiche populiste che con le rispettive demagogiche distribuzioni di sussidi, oltre ai pericoli di imporre la cosiddetta democrazia diretta, ricorrendo come prima misura alla censura dei liberi media, quando i suoi fautori inneggiavano alla nascita di un nuovo modello collettivista – più versatile, ma altrettanto perverso della declinata originale versione -, incuranti della storia reale, drammaticamente, conclusasi sotto le macerie del muro della vergogna di Berlino; ed ora, sorprendentemente, ci si imbatte in chi ancora non ha imparato molto dalle lezioni che l’empirica storia ha proporzionato al mondo intero. (continua…)

DELLA LINGUA ITALIANA

Esperanto o Deformazione?

Ho letto con enorme interesse ed uguale soddisfazione l’illuminante protesta con l’oltremodo pertinente articolo dell’autore Sàntolo Cannavale, dal titolo

IN DIFESA DELLA LINGUA ITALIANA

Pubblicato in questi giorni su www.pensalibero.it -

Infatti, questo è un assunto che diversi anni fa io stesso avevo trattato sul sito www.legnostorto.com esprimendo il mio rammarico per il modo in cui la nostra bellissima lingua veniva già allora maltrattata; e trascorsi alcuni anni, purtroppo, mi sembra che si debba riconoscere come non solo le cose non siano migliorate, ma al contrario, sembrerebbe che ci stiamo rassegnando ad una specie di indigesta “bastardizzazione” capace di trasformare la bella lingua del sublime Poeta in un linguaggio che sempre più si avvicina ad una forma di mediocre Esperanto male riuscito… Pertanto, dal momento che condivido perfettamente i suoi argomenti, desidero manifestare qui pubblicamente la mia più sincera solidarietà con il seguente commentario: (continua…)

IL RISCATTO DELL’ARGENTINA

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ELEZIONI PRESIDENZIALI ARGENTINE

Il Riscatto di una Nazione

Che gli Argentini, ormai stanchi della disastrosa gestione Kirchner, ansiosi di indicare una nuova direzione alla propria politica con il proprio voto, era già più che evidente; infatti, già al primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi il 25 Ottobre, le tendenze mostravano chiaramente un evidente desiderio di cambiamento. Non per niente, non solo le candidature del liberale Mauricio Macri e di Sergio Massa, fondatore del Frente Renovador – già da tempo in dichiarato dissenso con la Kirchner -, hanno insieme sommato 50% delle preferenze in più del candidato del Governo uscente, ma perfino lo stesso Daniel Scioli rappresentante della “Presidenta”  aveva in modo chiaro optato per un poco dissimulato discorso indipendente nei confronti della poco amata attuale governante che per difendersi dalle critiche della stampa aveva perfino monopolizzato la produzione della carta destinata ai giornali dell’opposizione. (continua…)

GLORIA ALVAREZ: DEL POPULISMO LATINMOAMERICANO

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Contro una certa retorica spicciola

Sembra che ormai qualcuno in giro per i diversi motori del WEB, guidato da un incurabile endemico provincialismo – che è anche tipico del nostro caro Paese -, si stia sbizzarrendo in una superficiale specie di canto del cigno, sforzandosi ad osannare regimi, – a dir poco – di scarsa vocazione democratica, per non definirli assolutamente dispotici e palesemente illiberali; infatti, non esitano ad applicare veri metodi tirannici nel vano tentativo di sperimentare nuove variazioni del socialismo altrettanto effimere, adottando duri metodi autoritari repressivi e rinchiudono, in carcere non solo dimostranti che conclamano i propri diritti alle confiscate libertà, ma addirittura anche gli scomodi rappresentanti politici dell’opposizione legittimamente eletti che si appellano alla democrazia. (continua…)

LA THATCHER CHE CI MANCA…

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THIS LADY IS NOT FOR TURNING a cura di Stefano Magni (Recensione)

La Buona Cura e la Thatcher che ci manca

Non tutti i giovani hanno un ricordo vivo di chi è stata la Dama di Ferro, ma la storia le riserverà certamente uno spazio molto particolare per tutte le misure che ha saputo imporre grazie ad una visione quasi rivoluzionaria della modernità, in totale controcorrente con le tendenze che condizionavano la politica in Europa. (continua…)

PROCESSO A RENZI?

CON O CONTRO RENZI…

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Se il tema dovesse essere quello di anticipare una specie di bilancio di ciò che ci si aspettava da Renzi e ciò che, di fatto, è stato realizzato dal nostro giovane Presidente del Consiglio, la lettura che se ne può fare dipende anche dalla particolare visione che ognuno di noi ha e dal significato e soprattutto dal valore che si può attribuire al lavoro che fino a qui è stato svolto. Per la soggettiva interpretazione di un liberale come me, ai sensi più pratici, è possibile sostenere che avremmo certamente potuto avanzare un po’ di più; invece, per chi ha una visione – diciamo a loro modo – “progressista” nel senso socializzante, forse, c’è stato addirittura un peggioramento, se non proprio quasi un tradimento. (continua…)

SCONTRO DI CIVILTÀ

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O Confronti di Antagonismi Epocali?

Il controverso paradigma del cosiddetto Scontro di Civiltà ipotizzato allo scadere del secolo scorso dal noto saggio di Samuel Huntigton, sembra emulare un po’ il concetto di un’altra opera di similare ispirazione -Tramonto dell’Occidente - teorizzato da Spengler ed introdotto in Italia dall’autore nostrano Evola tuttora noto per le sue inclinazioni razziste, su tesi che saranno opportunamente prese in prestito dai reazionari nostalgici della romanità con le quali pretendevano attribuirsi l’eredità del glorioso passato storico, che l’italica stirpe, legittima depositaria, doveva rivivere con tanto di sfarzo architettonico imperiale e saluto romano del “virtuoso” regime fascista.

Quel periodo è tramontato ed i deleteri risultati che, purtroppo, ne sono derivati li conosciamo abbastanza bene anche se, considerato da un altro punto di vista poco convenzionale, il nazi-fascismo ha, di fatto, salvato l’Europa e forse tutto l’Occidente da un male probabilmente peggiore; infatti, non solo il nostro Continente si stava ormai avviando a lunghi passi verso il collettivismo ma, perfino Roosevelt negli Stati Uniti, guardava con palese ammirazione al modello messo in marcia da Stalin. Infatti, in seguito agli inopportuni interventi nell’economia condizionata politicamente, proprio questo presidente provocherà la grande crisi finanziaria degli anni ’30. (continua…)

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