Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

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MULTINAZIONALI

Meccanismi di Sviluppo e di Progresso

Il Socialismo, dopo circa settant’anni di inevitabili insuccessi, ora, cerca di ritrovare una nuova via di sopravvivenza, ricorrendo alla solita usurata retorica parzialmente copiata dagli adepti della nuova religione dogmatica, “surfano” maldestramente sull’attuale onda dell’ambientalismo militante che, punta il dito contro il Capitalismo ed il consumismo, emulando i fedeli accoliti dell’ideologia delle tesi dottrinarie del Collettivismo, ed analogamente, si riducono a speculare su vaghe ipotesi astratte: questi perseguono la salvezza del pianeta, in cambio di sacrifici e rinunce, come gli altri promettevano l’immaginario mondo idillico del paradiso in terra, del mitico “buon selvaggio” in un avvenire prossimo, ma puntualmente rimandato ad un eterno domani, servendosi di ambigue interpretazioni proprie della realtà, mentre quella calamitosa dottrina dalle sue stravaganti teorie, con il suo effettivo rovinoso modello politico conclusosi con il fallimento, non ha ormai più il necessario vigore – e molto meno gli argomenti – per affrontare e resistere al pragmatico modello economico delle vincenti società aperte.
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AMBIENTALISMO SOSPETTO

Quando i militanti cooptano le scolaresche.

Da quando il naufragio del collettivismo si è definitivamente concretizzato, affondando il modello politico adottato dall’Unione Sovietica, imposto anche ai suoi  poco accondiscendenti “satelliti”, finendo fatalmente in quegli abissi dai più tragici ricordi della storia dell’umanità, ai suoi orfani, non è rimasta altra scelta se non quella di cercare altre, fra le più diverse strade, pur di sperimentare nuovi espedienti, nel disperato tentativo di salvare ciò che resta della propria dottrinaria e dogmatica ideologia, sperando eventualmente, di ritrovare le forze capaci di contrastare l’ormai commemorato successo del tanto disprezzato Capitalismo. (altro…)

BOLSONARO 2018

 
 SOLITARIO, SCONFIGGE TUTTO IL SISTEMA OSTILE
   
       Il mese di Ottobre di quest’anno, per il cosiddetto “gigante addormentato”, questo grande Paese che è il Brasile, è stato di enorme importanza e, pare, che almeno all’estero, gli importanti cambiamenti non siano stati interpretati in maniera adeguata. Di fatto, se altrove ha predominato una certa indifferenza, in Brasile le elezioni a due turni hanno mantenuto molti dei 200 milioni di Brasiliani in piena ansiosa attività: sono state settimane di intensa agitazione, soprattutto, ma non solo, per quelli che auspicavano radicali cambiamenti tanto di natura politica quanto economica. Momenti anche di tensione per quelli che si sono impegnati personalmente ed in modo del tutto spontaneo, come non era mai successo prima, specialmente da parte dei simpatizzanti della Destra spinti da un incontenibile desiderio di riprendere l’equilibrio del Paese profondamente diviso, in crisi, sia etica che sociale, mentre i fedeli adepti della Sinistra, s’ingaggiavano in una disperata, quando vana difesa della continuazione, fiduciosi del proprio candidato, nell’evidente estremo tentativo di salvare il salvabile; speravano di conservare il potere per non soccombere, al quale, grazie ai privilegi ottenuti, si erano così abituati ed ai quali non potevano assolutamente rinunciare.

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TRAGEDIE E PRETORIANI

ECCO I NEOGIACOBINI

Come avvoltoi affamati, i soliti politicanti populisti di turno, prendono un passaggio, saltando sul carro inquisitorio e si avventano contro capri espiatori come se fossero carogne da sbranare, affinché i tribuni possano sfruttare l’opportunità di presentarsi come i veri difensori dei presunti interessi della collettività… (altro…)

MIGRANTI, ACCOGLIENZA E JUS SOLIS

Pubblicato pure su www.politicamagazine.it

I PROCESSI MIGRANTORI NON SONO UNA NOVITÀ

In totale controcorrente con grande parte dei miei connazionali, autori come Vittorio Feltri Nicola Porro – che ogni tanto seguo, apprezzo ed ammiro – compresi, pur visitando regolarmente l’Italia anche più volte all’anno, vedo e giudico la mia Patria da un punto di vista diverso, dall’esterno. Infatti, dopo aver trascorso oltre 40 anni all’estero, dove risiedo, con mia grande soddisfazione – nonostante i problemi che affrontiamo in questo emisfero – sono dell’avviso che la diversità non dev’essere condannata, bensì incoraggiata, senza fomentare paure di certi fanatismi (politici, sociali, religiosi ecc.) che si alimentano nel preconcetto, nella discriminazione e che sopravvivono principalmente nel timore quando non addirittura nel sottosviluppo di una vera mancanza di cosmopolita consapevolezza. (altro…)

IN DEFENCE OF JAMES DAMORE

In Defense of an Author who expressed his Classical Liberal opinion and for such reason he has been fired from his job…

http://www.liberalismowhig.com/referenze/james-damore/

Google’s Ideological Echo Chamber by James Damore

How bias clouds our thinking about diversity and inclusion

go/pc-considered-harmful

James Damore – damore@
July 2017
Feel free to comment (they aren’t disabled, the doc may just be overloaded). For longer form discussions see ​g/pc-harmful-discuss

Reply to public response and misrepresentation 1 TL;DR 2 Background 2 Google’s biases 2 Possible non bias causes of the gender gap in tech 3

Personality differences 4

Men’s higher drive for status 5

Non discriminatory ways to reduce the gender gap 5 The harm of Google’s biases 6 Why we’re blind 7 Suggestions 8

Reply to public response and misrepresentation

I value diversity and inclusion, am not denying that sexism exists, and don’t endorse using stereotypes. When addressing the gap in representation in the population, we need to look at population level differences in distributions. If we can’t have an honest discussion about this, then we can never truly solve the problem. (altro…)

RIVOLUZIONE, PROGRESSO E VALORI

Paradigmi in controcorrente su diritti e meriti.

Noi incurabili ottimisti che crediamo nel progresso, sosteniamo che esso deriva dal superamento di paradigmi consolidati con l’introduzione di parametri nuovi. Dunque, il perenne moto dell’evoluzione,  al parziale o totale abbandono di criteri, anche antichi ma obsoleti, si sostituiscono paradigmi innovativi, fino a quel momento sconosciuti.  Pertanto, il progresso non consiste solo dell’elementare accumulo e conservazione di esperienze, anche perché tutto si muove e noi cambiamo in funzione di ulteriori lezioni apprese dalle nuove osservazioni; così, cambia pure il nostro modo di concepire e di considerare la realtà che si sviluppa attorno a noi; allora, con il passare del tempo, ci si adegua a nuove consuetudini che ci guideranno nel proseguimento della nostra vita. (altro…)

GLORIA ALVAREZ

Pubblicato pure su www.pensalibero.it

LIBERALISMO LATINOAMERICANO

L’ascesa del Nuovo Astro

Già in passato ho riservato una dedica ad un personaggio che merita più di una citazione. Ed in questo preciso contesto, sono convinto che i lettori di questo Sito possano seguire i concreti concetti che troveranno nel Link in fondo al presente testo; quello della nuova brillante stella liberale dell’America Latina: la guatemalteca

Gloria Alvarez.

Non è apprezzata tanto per la sua affascinante bellezza fisica, quanto per la sua straordinaria capacità di confutare le solite sciocchezze sciorinate da chi pretende esaltare gente che si caratterizza solo per il proprio sfacciato populismo con cui si è governato e, purtroppo, in parte, ancora si governa  in questo emisfero del Pianeta, partendo  dal fascistoide Peron, passando alla dinastia dei Castro, ai folclorici Hugo Chaves e quello che era il suo degno aiutante ed ora successore Maduro, la KirchnerEvo MoralesRafael CorreaLula e la sua degna seguace Dilma Rousseff e Kompagni affini… (altro…)

AMBIGUITÀ E MITI SMASCHERATI

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LA REALTÀ SI RIVELA NELLA STORIA DA INTERPRETARE

È oltremodo curioso e perfino impressionante come un elevato numero di individui, ma anche Organizzazioni come Partiti politici, Sindacati, giornalisti simpatizzanti, religiosi, associazioni culturali, artisti, affaristi, ONG ecc. – spesso patrocinati e sovvenzionati dai governi Lula/Dilma -, che sono soliti a definirsi “progressisti”, ossia presunti depositari del miglioramento delle condizioni umane, quando, in realtà, nei fatti, dimostrano di non essere altro che i più evidenti pervicaci conservatori di tutto ciò che favorisce le proprie cause politiche ed economiche alla propria conservazione del potere, sono sempre pronti a scalare le barricate pur di dare il loro disinteressato appoggio agli amici ideologici. Ed infatti, il ricorso a due pesi e due misure nel giudizio di concetti similari, ma politicamente opposti, è più che  palese. Non per niente, si rimane perplessi dinanzi a quale ostinata cecità i soliti noti, sinistri mancini e loro alleati, insistono a difendere i loro più esemplari prediletti satrapi di piantone di mezzo mondo, indipendentemente da ciò che deriva dalla loro disastrosa azione. (altro…)

BREXIT O BREXIN

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BREXIT O BREXIN: ovvero Dentro o Fuori dall’U.E.?

Dopo circa tre settimane, le discussioni sui risultati emersi dal referendum di BREXIT o “BREXIN” (fuori o dentro l’U.E.) continuano ad accumularsi le numerose contrastanti interpretazioni che non sembrano  esaurirsi; infatti, c’è chi sostiene che è un bene per l’Europa ed un male per il Regno Unito e c’è chi scommetterebbe sull’esatto opposto. Quale sarà la realtà, probabilmente, lo rivelerà l’incerto futuro, anche se io sono convinto che non sia nessun guadagno per entrambe le due parti. (altro…)

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