Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

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LA FALLACIA POPULISTA

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ECONOMICS IN ONE LESSON (L’Economia in Una Lezione) di Henry Hazlitt (Recensione)


Dalle Buone Intenzioni alle Conseguenze Dubbie.


Il nostro Paese, pur avendo avuto, in passato, governi di modesta ispirazione liberale, così definiti almeno in termini nominali, e pur avendo avuto pensatori di convinzione liberale come per esempio Benedetto Croce, ahimè, non solo ha perso la memoria e la cognizione di ciò che costituisca il Liberalismo, ma lo considera addirittura un’ideologia obsoleta ed in modo del tutto equivoco, perfino reazionaria.

Eppure, fra i nomi di prestigio nell’ambito del nostro pensiero delle Libertà individuali ed economiche, abbiamo avuto una figura che è più nota in tutto il mondo dove si contemplino le tradizioni liberali, all’infuori dei nostri confini che nel suo stesso Paese di nascita. Infatti, senza considerare figure politiche liberali quali l’ex presidente della Repubblica Luigi Einaudi e Luigi Sturzo -, fondatore del Partito Popolare che ha poi dato origine alla Democrazia Cristiana -, questo prestigioso liberale che è stato Bruno Leoni, in Italia, è praticamente sconosciuto salvo da chi si interessi attivamente agli ideali delle Libertà. Autore di numerosi saggi, il più famoso dei quali, frequentemente citato all’estero, è FREEDOM AND THE LAW, scritto nel 1961, è stato tradotto in italiano con il titolo LA  LIBERTÀ E LA LEGGE solo nel 1995. (continua…)

IL DRAMMA DI CUBA

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JOURNEY INTO THE HEART OF CUBA (Viaggio nel Cuore di Cuba) di Carlos Alberto Montaner (Recensione)

Si potrebbe pensare che il tema del Comunismo sia stato ormai sufficientemente dibattuto; che il Marxismo, nemmeno tanto nella sua teoria, bensì quello messo alla prova sperimentale empirica sia stato ormai in modo definitivo ampiamente confutato in maniera conclusiva. Conseguentemente, lo si potrebbe considerare un capitolo, chiuso e definitivamente esaurito in modo risolutivo, essendo stato condannato dagli stessi tragici risultati che ne sono emersi. Invece, ahimè, non è affatto così e non solo perché ci sono ancora regimi come quello di Cuba e della Corea del Nord che, pur a stento e con i giorni contati, sopravvivono ancora, ma proprio perché ci sono ancora tanti nostalgici, sia di natura ingenua, come di conio fanatico indottrinato che ostinatamente insistono a voler rilanciare la stessa illusoria chimera di quella deleteria ideologia teorica fallita, indifferenti a ciò che dall’oltremodo delirante esperienza abbiamo appreso e costata, secondo alcuni, la bellezza – si fa per dire – di un centinaio di milioni di vittime perite per volontà crudeli tiranni privi di scrupoli. (continua…)

IL RIFUGIO-TRAPPOLA

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HOTEL LUX di Ruth von Mayenburg (Recensione)

Cronaca Stalinista: Militanza, Spionaggio e Paura

Questa è una lettura utile per stimolare un po’ la memoria o per risvegliare quella di chi, o l’ha persa o fa finta di aver dimenticato il passato; è un reperto che rievoca un po’ quello che è stato uno dei periodi storici più oscuri dell’ultimo secolo. Un documento che si riferisce ad un luogo dove Stalin manteneva riuniti i suoi cosiddetti Agit-Prop internazionali; un punto d’incontro talmente emblematico che allo stesso noto corrispondente dall’Est, Enzo Bettiza, ha ispirato addirittura una copiosa opera romanzata, appunto, dal titolo HOTEL LUX – I FANTASMI DI MOSCA. (continua…)

CUBA: LUTTO O SPERANZA?

LA VIE CACHEE DE FIDEL CASTRO (La Vita Segreta di Fidel Castro) di Juan Reinaldo Sánchez (Recensione)

Angoscia o Sollievo di un Popolo Represso.

Trascorso un po’ di tempo dal funerale del presunto eroe della Rivoluzione Cubana,  per decantare gli spiriti a favore e contrari, a mente fredda, con le testate dei giornali ormai, dedicate ad altri argomenti come i massacri nelle carceri brasiliane, la morte del più longevo dittatore al mondo, Fidel Castro, esce dalle prime pagine, di nuovo piene delle solite tresche che si intrecciano nella politica nostrana, ora, sembra un buon momento per riservare alcuni paragrafi ad una lettura che, ahimè, non è ancora disponibile in traduzione italiana.

Il riassunto dell’ex ufficiale che, dopo aver fedelmente servito il Lider Máximo, avendolo accompagnato perfino in numerose occasioni anche nei luoghi più lontani ed intimi, alla richiesta di ritirarsi dalle sue funzioni, viene cinicamente “premiato” con il carcere, su diretta approvazione del più vecchio dittatore che buona parte della stampa mondiale ha voluto ambiguamente esaltare, mentre non pochi Cubani al passaggio del suo feretro gli ha riservato l’ossequio voltandogli le spalle, fatto abilmente dissimulato dalle cineprese ufficiali del regime; immagini che però non sono sfuggite  all’osservazione dei più attenti e discretamente  salvate da altri. (continua…)

IL VASO DI PANDORA

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GLADIO ROSSA di Rocco Turi (Recensione)

Misteriosi Complotti, Delitti e Verità Scottanti

Questa è la recensione di una lettura che, purtroppo, è entrata nell’acervo destinato all’ostracismo tanto caro a chi ha tutto l’interesse che certe scottanti verità vengano ignorate e dimenticate; così come nei casi di George Orwell e di Albert Camus, perché considerati traditori delle cause proletarie, non conviene parlarne, ed analogamente, anche di Rocco Turi è più utile non fare pubblicità, con compromettenti polemiche capaci di svegliare il cane che dorme: meglio far finta di ignorare e tacere. È la tattica che il libertario Frédéric Bastiat attribuiva ai collettivisti già un secolo e mezzo fa: parlare di ciò che si vede e tacere su ciò che non si vede. (continua…)

L’EGOISMO FONTE DI PROGRESSO

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LA VIRTU’ DELL’EGOISMO di Ayn Rand (Recensione)

La scrittrice Alisa Zinov’evna Rozenbaum, nata russa a San Pietroburgo ai tempi del primo tentativo di rovesciare con la prima rivoluzione russa l’obsoleta monarchia zarista, nella città che poi sarà ribattezzata con il nome di Leningrado, durante il regime dell’allora Unione Sovietica. Figlia di farmacisti ebrei non praticanti, di inclinazione socialista, fin da bambina viene iniziata dalla madre alla lettura dei classici russi e francesi. Quindi, studia Storia e Filosofia per proseguire gli studi dell’arte cinematografica. Poi, dopo aver ottenuto un visto per un breve soggiorno negli Stati Uniti, decide di rimanere nel presunto inferno del cosiddetto “capitalismo”, dove si rivela il suo grande talento ed ottiene, finalmente, grande notorietà come grande libertaria sotto il nome d’arte di Ayn Rand, anche per evitare che i genitori – già espropriati della farmacia dai bolscevichi -, potessero subire ulteriori persecuzioni. (continua…)

DEBITI STORICI RISCOSSI

QUANDO LE BOTTEGHE ERANO OSCURE

di Massimo Caprara (Recensione)

Massimo Caprara è stato il segretario di quel personaggio che in Italia i comunisti definivano Il Migliore, ma del quale, alla luce della più corretta revisione storica, possiamo ben dire che questo importante rappresentante del Comunismo internazionale ha integrato il “prestigioso” gruppo dei non migliori, fedele e disciplinato seguace del Peggiore, ossia, del più atroce macellaio della storia, Stalin, anche responsabile per la morte di milioni di innocenti, diretto crudele autore e responsabile mandante di un Olocausto di cui il Comunismo non ha mai osato fare un minimo accenno: lo Hodolomor, il genocidio ucraino, nel quale una parte della Popolazione è stata fatta morire di fame intenzionalmente, perché la sua comunità ed i suoi dirigenti non si allineavano in modo obbediente e rassegnato, alle criminose direttive di Mosca. (continua…)

SCARSITÀ OD ABBONDANZA

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L’ULTIMO MILIARDO di Paul Collier (Recensione)

Pedagogica lettura che illumina in maniera eloquente le tangibili ragioni della triste esistenza delle ultime sacche di povertà e di sottosviluppo che il mondo, con immenso rammarico non può ignorare; e, nonostante siano ancora in molti a sostenere il contrario, ossia che la vita nel mondo, per la maggior parte dell’umanità stia peggiorando, l’autore spiega in modo molto chiaro come per quattro quinti dell’ umanità le condizioni di vita siano, di fatto, migliorate e continuano a migliorare, grazie ai modelli che proporzionano opportunità alle iniziative degli individui più capaci ed intraprendenti. (continua…)

DELLA TOLLERANZA

SAGGI SULLA TOLLERANZA di Alfred Ayer, Maurice Cranston, Gerard Fitt, F.A. von Hayek, Karl Popper, Leslie George Scarman, Helen Mary Warnock.

Lezioni di Democrazia Liberale

Raccolta di brevi saggi sulla tolleranza, tutti a modo loro interessanti ecco alcuni commentari primo fra tutti  quello di Popper, uno dei più importanti pensatori che hanno dedicato molte pagine in diverse opere al tema. Qui egli osserva fra l’altro come la tolleranza dev’essere sempre reciproca e che essa cessa nel momento in cui, una delle parti ricorre alla violenza.  Ammette pure di aver sbagliato, quando nella sua tarda adolescenza, per qualche settimana, aveva ingenuamente creduto nella tolleranza da parte del modello socialista, dovendosi ricredere prontamente. Del resto, con il suo capolavoro LA SOCIETÀ APERTA E I SUOI NEMICI, spiega in maniera oltremodo eloquente ciò che distingue il modello che contempla le libertà  individuali in rapporto a  quello del potere assoluto e centralizzato, quale quello collettivista. Non per niente, anche in queste poche pagine, considera il sistema migliore che al mondo sia mai stato vissuto fino ad oggi quello della nostra società aperta. Aggiunge, inoltre, che non è così importante il fatto che alcuni siano ricchi ed altri no; non bisogna dimenticare che molti di loro dedicano parte del loro patrimonio finanziando eventi, organizzazioni ed istituti di ricerca. (continua…)

POTERE PUBBLICO O PRIVATO

STATO PADRONE di Antonio Martino (Recensione)

Dipendenza o Libertà

Il nostro Paese è stato talmente condizionato dalla paternalistica tutela da parte di un presunto provvidenziale potere politico, al punto in cui, purtroppo, si è consolidato il concetto secondo il quale compete proprio al potere pubblico, cioè allo Stato, occuparsi di gran parte dei nostri bisogni e particolarmente dei servizi e non solo, ma anche  - se non soprattutto – anche della più competente gestione economica nei confronti della collettività e dell’individuo. Eppure, è noto come nessuno meglio delle nostre consorti o delle nostre mamme gestiscono le nostre economie domestiche, perché sanno fin troppo bene ciò che possiamo e ciò che non dobbiamo spendere o addirittura sprecare. (continua…)

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