Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

Sono passati gli anni e continuano a passare anche i decenni ed una certa folta folla non sembra disposta a rinunciare di arrendersi alla demagogia; essa non cessa di fare il solito ambiguo gioco dei capipopolo di turno e dell’ abile opportunista corporativismo di piantone. Come mai un popolo con la nostra creatività non riesce ad imparare qualcosa di più dalle lezioni dell’ empirica esperienza? Continua »

Uniti e confederati

E’  tornato di attualità pure Cavour; colui che voleva fare gli Italiani. Come? Non si sa; cambiandoli, naturalmente. Ma, ci si può illudere di cambiare un Popolo con un colpo di bacchetta magica, o forzandolo a rinunciare alla propria identità, alla propria indole? La magia non è riuscita in fondo nemmeno a Mussolini che ci aveva creduto. Pur ascoltato ed osannato, alla fine, si era rassegnato pure lui, dicendo che convincere gli Italiani non era difficile, ma solo inutile. Infatti, i risultati ottenuti erano superficiali, illusori o solo virtuali. Credeva d’ingannare gli Italiani e questi facevano finta di credergli. Alla prima occasione, gli hanno girato le spalle, festeggiando il macabro evento, in piazza ed anche in modo del tutto indegno. Eppure, un lento e continuo cambiamento è pur sempre inevitabile; tuttavia, attendersi che da un giorno all’altro gli Italiani diventino esemplari cittadini disciplinati come gli Inglesi, organizzati come i Tedeschi, eruditi come i Francesi etc. etc. è pretendere un po’ troppo. Continua »

Pubblicato pure su https://forum.termometropolitico.it/327544-l-immortale-mito-dello-stato-sociale.html

La Divinità della Nuova Religione

Lo Stato sociale è una delle solite – ed ahimè – numerose invenzioni che nascono dalle buone intenzioni e che alla fine vanno a lastricare le vie dell’ inferno. Se l’intervento dello Stato in America ha prodotto la grande depressione, spaventando gli investitori, con la conseguente implosione della borsa, il potere pubblico con le sue norme, con il suo sistema di “faccio tutto io” che Giovanni Pardo ha giustamente definito Stato-Befana, da noi ha semplicemente frenato lo sviluppo, scoraggiato le iniziative, riducendo la crescita della ricchezza degli Italiani. Continua »

Pubblicato pure su http://www.pigrecoemme.com/forum/index.php?showtopic=4188

Il mercato, come pure le idee libere sono ORDINI SPONTANEI al pari del linguaggio.

Ad ogni attimo che trascorre, questi ordini si adeguano alle nuove circostanze, alle nuove tendenze, ai nuovi contesti ed in modo del tutto imprevedibile ed automatico. Non c’è assolutamente niente di male da temere da questo ordine, perché il mercato segue i nostri capricci e si modella alle nostre volontà individuali in tempo reale; chi non guarda agli individui rischia di rompersi il collo… sono loro, che in modo inconsapevole, interagiscono fra di loro e formano quella grande massa, e che finisce per imporre le proprie preferenze. Continua »

Il paradiso del Circolo Virtuoso

L’ Italia ha urgente bisogno di riciclare il proprio modo di guardare al suo sistema ed al mondo. Deve modernizzare la propria visione, liberandosi da certe catene, da certi storici preconcetti. Si continua a parlare di CAPITALISMO come se fosse un demonio; in verità CAPITALISMO è un’ espressione troppo approssimativa ed il suo vero e corretto sinonimo è “mercato”.  Continua »

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