Liberalismo Whig

visto da Tullio Pascoli

IL VERGOGNOSO ABUSO

Ma perché pagare il canone?

TV Pubblica e TV Privata

Con una buona dose di sacrosanta ragione qualcuno, molto saggiamente, ha pensato di rilanciare la propria protesta, sfidando il nostro Leviatano e fornisce, addirittura, tutta una serie di alternative legali per liberare “gli utenti” da quella vergogna nazionale che il sistema ha battezzato “CANONE RAI“, ma che di fatto costituisce uno dei più sfacciati e deleteri abusi pubblici dell’ insano, insaziabile e vorace fisco indigeno.

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Famiglia ed autorità

Tempo permettendo, mi concedo qualche sfuggevole sbirciata alla colonna dei forum di questo magnifico LEGNO STORTO; in esso “nico11”, criticando la leggerezza di certi argomenti, propone una discussione su di un episodio di violenza che si è prodotto fra figlio e genitori; mi par di capire che egli attribuisca certe responsabilità alle TV. Personalmente, credo che la TV abbia meno influenza sugli individui di quanto, in genere, le accreditiamo. Infatti, anche la pubblicità sulla TV, se non è ripetitiva e martellante, ha scarso effetto. Continua »

DEGLI ANZIANI

Valorizzare l’Esperienza

Uno dei più assidui “visitatori” e partecipanti ai forum di questo sito (Legno Storto), Nicolò Vergata, che giustamente mette in risalto tutta una serie di problemi relativi alla nostra epoca, offre uno spunto che secondo me merita un particolare commento che considero di rilevante importanza. Quello dei valori da attribuire alle persone anziane ed al loro pur sempre valido imprescindibile contributo. Continua »

Un esempio dal Nuovo Mondo

Certi Paesi sviluppati o che a giusta ragione possono considerarsi culturalmente più “ricchi”, ma dove in genere predomina una visione del mondo piuttosto egocentrica, sono soliti a descrivere ed a giudicare i Paesi meno “antichi”, meno ricchi o semplicemente più giovani come se fossero Nazioni che avrebbero poco da insegnare ed il cui contributo al progresso dell’ umanità sarebbe scarso od insignificante. Questo modo di concepire la propria presunta superiorità è il riflesso di una deleteria presunzione, ma anche della pessima conoscenza che ci si fa di altre regioni geografiche distanti. Molti in Europa credono di trovarsi al centro del mondo; ma non sempre dimostrano di esserlo davvero.

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Fondamentalisti dell’Ambiente

Leggo con molto interesse l’articolo di Gian Antonio Stella ALLARME, IL VENETO SCOPPIERÀ. DI CAPANNONI” e se ho capito bene, si vorrebbe dare più credito ai “verdi” di quanto di fatto e solitamente meritano. Negli anni più recenti questi bravi poco tolleranti signori ci hanno abituati alle drammatiche calamità annunciate ed ultimamente, sono diventati oltremodo aggressivi e categorici. Continua »

Dell’Avvenire

Con l’articolo L’UMANITÀ A RISCHIO DI ESTINZIONE? Gianni Pardo, come al solito, propone argomenti oltremodo interessanti e di grande attualità e che stimolano il ragionamento ed inducono al dibattito. L’autore, ancora una volta, con la sensibilità e la perspicacia che lo contraddistinguono, suggerisce un tema spinoso, polemico ed in questo momento, per noi Italiani, anche imbarazzante.
Esso meriterebbe l’attenzione soprattutto dei pessimisti, ovvero di coloro che sovente manifestano le proprie inclinazioni al razzismo, non perché di fatto le loro idee sono impregnate di connotazioni razziste, ma forse per il semplice fatto di non essere sempre in grado di focalizzare tanto gli aspetti positivi come quelli negativi di un determinato processo. Io, per esempio, senza la pretesa di negare la gravità di certi fatti, credo che perfino negli episodi meno gradevoli è possibile identificare aspetti positivi.
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L’Arma Letale Della Retorica

 

Sono passati gli anni e continuano a passare anche i decenni ed una certa folta folla non sembra disposta a rinunciare di arrendersi alla demagogia; essa non cessa di fare il solito ambiguo gioco dei capipopolo di turno e dell’ abile opportunista corporativismo di piantone. Come mai un popolo con la nostra creatività non riesce ad imparare qualcosa di più dalle lezioni dell’ empirica esperienza? Continua »

Uniti e confederati

E’  tornato di attualità pure Cavour; colui che voleva fare gli Italiani. Come? Non si sa; cambiandoli, naturalmente. Ma, ci si può illudere di cambiare un Popolo con un colpo di bacchetta magica, o forzandolo a rinunciare alla propria identità, alla propria indole? La magia non è riuscita in fondo nemmeno a Mussolini che ci aveva creduto. Pur ascoltato ed osannato, alla fine, si era rassegnato pure lui, dicendo che convincere gli Italiani non era difficile, ma solo inutile. Infatti, i risultati ottenuti erano superficiali, illusori o solo virtuali. Credeva d’ingannare gli Italiani e questi facevano finta di credergli. Alla prima occasione, gli hanno girato le spalle, festeggiando il macabro evento, in piazza ed anche in modo del tutto indegno. Eppure, un lento e continuo cambiamento è pur sempre inevitabile; tuttavia, attendersi che da un giorno all’altro gli Italiani diventino esemplari cittadini disciplinati come gli Inglesi, organizzati come i Tedeschi, eruditi come i Francesi etc. etc. è pretendere un po’ troppo. Continua »

Pubblicato pure su https://forum.termometropolitico.it/327544-l-immortale-mito-dello-stato-sociale.html

La Divinità della Nuova Religione

Lo Stato sociale è una delle solite – ed ahimè – numerose invenzioni che nascono dalle buone intenzioni e che alla fine vanno a lastricare le vie dell’ inferno. Se l’intervento dello Stato in America ha prodotto la grande depressione, spaventando gli investitori, con la conseguente implosione della borsa, il potere pubblico con le sue norme, con il suo sistema di “faccio tutto io” che Giovanni Pardo ha giustamente definito Stato-Befana, da noi ha semplicemente frenato lo sviluppo, scoraggiato le iniziative, riducendo la crescita della ricchezza degli Italiani. Continua »

Pubblicato pure su http://www.pigrecoemme.com/forum/index.php?showtopic=4188

Il mercato, come pure le idee libere sono ORDINI SPONTANEI al pari del linguaggio.

Ad ogni attimo che trascorre, questi ordini si adeguano alle nuove circostanze, alle nuove tendenze, ai nuovi contesti ed in modo del tutto imprevedibile ed automatico. Non c’è assolutamente niente di male da temere da questo ordine, perché il mercato segue i nostri capricci e si modella alle nostre volontà individuali in tempo reale; chi non guarda agli individui rischia di rompersi il collo… sono loro, che in modo inconsapevole, interagiscono fra di loro e formano quella grande massa, e che finisce per imporre le proprie preferenze. Continua »

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